Marsala. Non ha affatto gradito Maria Luisa Famà, direttrice del Parco archeologico, l'iniziativa degli organizzatori della manifestazione «Abbracciamo la cultura», progetto nazionale per sensibilizzare i cittadini sullo stato di degrado del nostro patrimonio culturale e archeologico. In città gli organizzatori, guidati dal poeta marsalese Nino Contiliano, si sono dati appuntamento per un sit-in oggi alle 11 a Porta Nuova. Il loro desiderio è «fermare il degrado dell'area, in preda all'incuria, ai guasti e all'immondizia». «Ma quando mai - ribatte la Famà, direttrice del neo istituito servizio del Parco archeologico dallo scorso 15 settembre - sono stati aperti regolarmente al pubblico sia i monumenti archeologici del Capo Boeo (con l'ingresso dal museo Baglio Anselmi, ndr) sia l'Ipogeo di Crispia Salvia (il sabato, su prenotazione, ndr). Riteniamo pertanto che nessuno degli organizzatori abbia visitato il parco». Gli organizzatori, nel loro manifesto, parlano anche di una «sottrazione rapinosa di terreno al Parco». La Famà ribatte: «Per quanto riguarda la sottrazione di terreno al Parco per l'ampliamento del viale Isonzo evidenziamo che questi lavori si stanno effettuando al di fuori della recinzione dell'area archeologica demaniale». Intanto le proteste per il degrado dell'area vanno avanti da qualche tempo in città: tra i primi ad entrare in polemica con la Famà fu l'ex preside e storico Gioacchino Aldo Ruggieri, che rivendicava attenzione e investimento di sempre maggiori energie per la valorizzazione del parco, da molti considerato in stato di semi abbandono. La Famà rispose assicurando il massimo impegno e nuovamente adesso torna a replicare a Nino Contiliano, che questa mattina comunque porteranno in scena la loro protesta di uomini di cultura insoddisfatti delle condizioni in cui si trovano i siti archeologici. Una querelle senza fine che va avanti da molto tempo e che non finirà di lasciare strascichi polemici. Jana Cardinale 05032011