Un'esperienza magnifica per 50 giovani Melilli. Giovani ipovedenti alla scoperta del fenomeno carsico del territorio e dei siti archeologici e caratteristici. Questo fenomeno, che è presente in qualche zona del siracusano, acquista una certa particolarità nella zona del territorio dei Melilli. Sono stati in 50, infatti, i giovani provenienti dall'Istituto nazionale giovani ciechi di Parigi e dall'Istituto per ciechi «Ardizzone Gioeni» di Catania a partecipare, nei giorni scorsi, ad un tour turistico comprendente il Museo archeologico regionale «Paolo Orsi», il Parco archeologico della Neapolis (teatro greco ed Orecchio di Dionigi) di Siracusa, la riserva naturale integrale «Grotta Monello», nei pressi di Cassibile, gestita dal Cutgana (il centro interfacoltà dell'Università di Catania diretto da Maria Carmela Failla), ed il Museo etnografico «Nunzio Bruno» di Floridia. Il gruppo è stato guidato dal presidente dell'istituto catanese, Gianluca Rapisarda e dal docente di studi transalpini, Salvo Falcone. Dopo la visita del parco della Neapolis, il gruppo è stato alla riserva naturale «Grotta Monello» dove sono stati accolti dal direttore Giuseppe Sperlinga, dall'operatore di riserva Sergio Aleo e dai collaboratori speleologi Iorga Prato, Franco Politano e Sebastiano Politano per il riconoscimento tattile di stalattiti e stalagmiti. «E' stata un'esperienza molto interessante per i giovani non vedenti e anche per noi, ha detto Giuseppe Sperlinga. Aver guidato per un giorno un gruppo di persone diversamente vedenti ci ha permesso di sperimentare concretamente un circuito culturale che coniuga felicemente le potenzialità del territorio siracusano». P. M. 05032011