Dal palazzo municipale, riallestito e valorizzato, sarà trasferito al Polo Umanistico Risale al 1975 l'ultimo intervento di sistemazione, poi il Museo e le tante opere che contiene, sono stati in balìa del tempo Erice. Erice guarda con attenzione al suo patrimonio culturale e artistico e, in una rinnovata visione volta alla sua valorizzazione, pone in essere un'operazione che potrebbe diventare anche nuova occasione per il turismo culturale, oltre che essere una necessità per un Comune che conserva un patrimonio artistico di grande rilevanza. Si indirizza, infatti, verso il prestigioso Museo «Antonio Cordici» la recente iniziativa della Giunta che ha approvato il trasferimento nella nuova e molto più funzionale sede presso il Polo Umanistico di Vico San Rocco. Su proposta dell'assessore alla Cultura Laura Montanti, infatti l'amministrazione ha approvato un atto di indirizzo affinchè si concretizzi al più presto «l'ambizioso progetto di una migliore e più moderna valorizzazione del patrimonio archeologico, storico ed artistico della città». La circostanza che il nuovo dirigente del settore Cultura sia il prof. Salvatore Denaro - ericino doc e conoscitore per passione e professione del patrimonio artistico, responsabile per anni della Biblioteca e curatore dei Musei cittadini salemitani - è oltremodo felice e potrà dare un impulso concreto all'impegno politico intrapreso. Dal 1939 il Museo «Cordici», insieme alla Biblioteca, è ospitato in uno spazio infelice, al primo piano del Palazzo Municipale che in passato era sede del Teatro Comunale. E da lì non si è mai mosso. Risale all'anno 1975 l'ultimo intervento di sistemazione, poi il Museo e le tante opere scultoree e pittoriche che contiene, sono rimasti in balia del tempo. Poco visitato e poco visitabile. L'Amministrazione, nell'ottica di una concreta valorizzazione, ha destinato al nuovo Polo Museale 75 mila euro «faticosamente ritagliati dalle pieghe dei passati bilanci - scrive in una nota - che serviranno all'acquisizione delle nuove vetrine, alla realizzazione del percorso informativo, al generale look del rinnovato Museo». In collegamento con il soprintendente ai Beni Culturali Sebastiano Tusa, Salvatore Denaro, forte dell'esperienza salemitana, conta di poter definire il progetto nel corso della prossima estate. Un contributo operativo verrà fornito al progetto dai volontari del Gruppo Archeologico Drepanon, che hanno recentemente inventariato e catalogato la globalità del patrimonio archeologico e artistico comunale. Un'apposita e ben articolata sezione archeologica darà risalto alla storia di Erice. «Nel nuovo Museo Cordici - spiega l'assessore alla Cultura Laura Montanti - saranno esposti anche i sette dipinti, sottratti all'abbandono, il cui restauro è stato presentato al pubblico ad ottobre, frutto della collaborazione con il Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali presso la Facoltà di Scienze dell'Università di Palermo, diretto dal prof. Rosario De Lisi. Nei prossimi mesi, inoltre è in programma il completamento del progetto con il restauro di altre importanti tele ericine». «È nostra intenzione - ha affermato il sindaco Tranchida in una nota - inserire il Museo in un itinerario di visita che consenta a turisti ed appassionati di accedere sia al Castello di Venere sia al Museo Cordici, mentre le risorse economiche derivanti dai biglietti di ingresso saranno reinvestite per la tutela dei beni ARTISTICI e lo sviluppo di iniziative culturali». «Abbiamo riaperto il Castello di Venere, pubblicato il più importante manoscritto sulla storia di Erice e tra poco presenteremo il nuovo Museo: non possiamo che essere orgogliosi per aver contribuito a conferire ad Erice l'attenzione e il rispetto che merita», ha detto il vice sindaco Montanti. Un impegno che si allineerà anche alla manifestazione «Venere d'Argento», che quest'estate vivrà la sua seconda edizione e per la quale si vorrebbe utilizzare anche il Polo umanistico per una mostra di grande richiamo, e per questo si è guardato alla prestigiosa mostra catanese dell'artista trapanese Carla Accardi. m. d. 05032011
SICILIA - Erice. Il nuovo volto del Museo Cordici.
La Giunta comunale di Erice ha approvato il trasferimento del Museo Antonio Cordici al Polo Umanistico presso il Vico San Rocco. Il museo, che ospita opere scultoree e pittoriche, è stato trasferito da un palazzo municipale infelice. L'amministrazione ha destinato 75 mila euro per l'acquisizione di nuove vetrine, il percorso informativo e il generale look del rinnovato museo. Il progetto è stato proposto dall'assessore alla Cultura Laura Montanti e sarà gestito dal prof. Salvatore Denaro, responsabile per anni della Biblioteca e curatore dei Musei cittadini. Il museo sarà aperto al pubblico e sarà parte di un itinerario di visita che include il Castello di Venere.
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