Indagato il figlio della Moratti "Abusi nella villa in stile-Batman" Perquisizione della Finanza: nelledificio anche piscina, ring da boxe e bunker MILANO - Ad aprire la porta alla Guardia di Finanzia, ieri sera, è stato lui: Gabriele Moratti. Perché adesso, per capire se quei 447 metri quadrati ristrutturati in un ex complesso industriale alla periferia Nord-Ovest di Milano siano davvero una casa di lusso in stile Batman costruita senza permessi, in via Ajraghi sono arrivate le Fiamme gialle. Un sopralluogo disposto dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, che avrebbe iscritto il figlio del sindaco Letizia Moratti e del petroliere Gianmarco nel registro degli indagati per violazione in materia edilizia. Ed è varcando il portone, che i finanzieri avrebbero realmente trovato tutte quelle meraviglie descritte dallarchitetto esperto di domotica che ha seguito il cantiere e che, nei mesi scorsi, ha portato in tribunale la vicenda accusando Moratti junior di non aver pagato lultima rata della sua parcella: dopo lingresso si sarebbero davvero materializzate una piscina con tanto di ponte levatoio per accedere a una zona giorno, cucina, bagni, ma anche quella botola automatizzata che porta nei sotterranei. Fino a un ring da boxe e a un poligono di tiro, in parte smantellati. Il caso, fatto riesplodere dallEspresso, si abbatte su una Milano già sconquassata da Affittopoli e in piena campagna elettorale. Ed è proprio a Letizia Moratti, che il centrosinistra milanese, ora chiede chiarezza: «Se queste ipotesi fossero vere il sindaco non potrebbe ricandidarsi». Il magistrato che ha aperto lindagine è anche il titolare dellinchiesta sulle case affittate a prezzi low cost del Pio Albergo Trivulzio. Al centro dellattenzione di Robledo cè un immobile di proprietà del 32enne rampollo di casa Moratti che, comunque, non dichiara lì la propria residenza: quattro laboratori con vincolo di destinazione industriale che, nellagosto del 2009, vengono «accorpati». Minimi gli oneri pagati: poco più di 6mila euro. Allora non viene richiesto nessun cambio di destinazione duso. I lavori vanno avanti ma, un anno dopo, arriva la grana. Il gruppo Hilite Brera 30 lamenta di non aver ricevuto un pagamento e porta la vicenda in tribunale. Il titolare, Gian Matteo Pavanello, ottiene anche un decreto ingiuntivo per 127mila euro. Ed è larchitetto che ieri, dopo essere stato convocato in procura come testimone, ha seguito i militari nel sopralluogo. Sono stati fatti rilevi e scattate foto. In via Ajraghi, dopo una lunga attesa, è arrivato Gabriele Moratti, che era accompagnato dai suoi avvocati. Tornando alla storia: è soltanto quando diventa pubblica, la scorsa estate, che i proprietari chiedono di trasformare quellimmobile in commerciale pagando oltre 100mila euro di oneri urbanistici. È questo, uno show room, che il direttore dei lavori e larchitetto di fiducia di Moratti junior descrivono agli impiegati comunali che vanno a fare un sopralluogo. È il settembre 2010 e i tecnici di Palazzo Marino non trovano irregolarità lampanti. Nessuna casa, soprattutto. AllEspresso larchitetto Pavanello ha raccontato che sarebbe stata celata dietro «pareti di cartongesso» costruite ad hoc. Eppure, la piscina, la botola, il ring e il poligono di tiro, sarebbero riapparse ieri sera.
Milano, struttura industriale trasformata senza permessi
La Guardia di Finanza ha indagato Gabriele Moratti, figlio del sindaco di Milano Letizia Moratti, per violazione in materia edilizia. La perquisizione è stata effettuata nella sua villa in stile-Batman, costruita senza permessi in un ex complesso industriale. I finanzieri hanno trovato una piscina con ponte levatoio, cucina, bagni, botola e un ring da boxe. Il caso è stato fatto esplodere dall'Espresso e si abbatte su una Milano già sconquassata da Affittopoli. Il magistrato Alfredo Robledo ha aperto l'indagine e ha richiesto chiarezza sulla situazione. Il figlio del sindaco non dichiara la propria residenza nella villa e ha pagato solo 6.
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