Questa sera porte aperte gratis in teatro. Il sovrintendente Vergnano spiega Il Fus doveva essere integrato di 160 milioni ne sono arrivati soltanto 15 Il paradosso è che il nostro è un teatro virtuoso SUSANNA FRANCHI Il Governo taglia i fondi, il Regio rischia di chiudere ma apre per protesta. Oggi alle 18 si terrà il concerto intitolato "Teatro aperto per musica": ingresso gratuito, con lorchestra e il coro del teatro diretti da Gianandrea Noseda. «È uniniziativa che nasce dallo spirito che anima il Regio e i suoi lavoratori - spiega il sovrintendente Walter Vergnano - Noi vorremmo rimanere aperti, ma i pesanti tagli al Fondo unico dello spettacolo e il fatto che nel decreto Milleproroghe non ci sia stato nessun reintegro dei denari destinati alle fondazioni liriche determineranno di fatto la chiusura di tutti i teatri. Il sovrintendente della Scala, Lissner, lo ha detto chiaramente: con questi soldi arriveranno fino a fine luglio e poi non potranno più fare nulla e così capiterà anche a tutti gli altri». Ma il governo come giustifica questa situazione? «A fine 2010 il ministro Bondi aveva promesso che il Fus sarebbe stato reintegrato con 160 milioni, lo stretto necessario per sopravvivere. Il reintegro è stato di 15 milioni di euro: una beffa. Avrei ancora capito se il governo avesse detto: chiudiamo tutti i teatri perché abbiamo un nuovo progetto di gestione. Ma così, con questi tagli feroci, il messaggio è uno solo: non vogliono più i teatri lirici». Tutta lEuropa, però è in crisi... «Sì, ma in Francia o in Germania nessuno ha pensato di tagliare fondi alla cultura, persino Sarkozy ha detto che proprio in questi momenti bisogna investire in ricerca, istruzione e cultura. Il paradosso è che il Regio è un teatro virtuoso: abbiamo 14 mila abbonati, da qui a fine stagione è difficile trovare ancora posti liberi per le recite, i privati aumentano i loro contributi ed entrano a far parte della fondazione e lunico che si sottrae è lo Stato italiano. Non è possibile che nessuno si renda conto che così si distruggeun patrimonio da salvaguardare come "Lultima cena" di Leonardo o il Colosseo. Tutto il mondo ci ricorda che lopera è un patrimonio italiano e lItalia la sta uccidendo». Cosa succederà stasera? «Al mattino il pubblico dalle 10,30 alle 13 potrà visitare il teatro con una visita guidata e assistere alle prove di scena dei "Vespri Siciliani". Alle 18 ci sarà il concerto ad ingresso libero con pagine verdiane, lo stesso programma che abbiano eseguito con successo a Shanghai. Io spero che in sala ci siano anche, al di là di ogni bandiera politica, i rappresentanti di Regione, Comune, Provincia, i deputati eletti in Piemonte, perché ci dicano se la nostra è anche la loro battaglia e se andranno a far valere le nostre ragioni. Noi facciamo il nostro lavoro, continuiamo a programmare le stagioni future, ma se non succede qualcosa non supereremo la fine del 2011».