I monumenti dedicati a Carlo Cottone e a Ruggero Settimo sono ricoperti da decine di scritte tracciate con lo spray Il Comune trova i soldi per pulire le statue di Ruggero Settimo e di Carlo Cottone, imbrattate dai vandali in piazza Castelnuovo. E promette di pubblicare entro un mese il bando per aggiudicare lappalto a unimpresa specializzata. Il progetto che giace da mesi negli uffici dellassessorato comunale al Centro storico e che prevede una spesa di 50 mila euro, potrebbe così finalmente essere realizzato. È questa lultima risposta dellamministrazione di palazzo delle Aquile allindignazione di tanti palermitani che giudicano «vergognoso» il fatto che nel salotto buono della città i monumenti siano lasciati al degrado e allincuria da molto tempo, sfregiati da messaggi scritti con bombolette spray e pennarelli indelebili. «Utilizzeremo fondi comunali - dice lassessore Maurizio Carta - destinati alle manutenzioni nel centro storico. Finora, vista la povertà dei mezzi a disposizione, abbiamo dato priorità a siti con grave pericolo di crollo. Come larco della Zisa, dove siamo intervenuti tempestivamente. Nel caso del patrimonio di piazza Politeama, si tratta di una situazione grave, dove non cè però un pericolo per lincolumità delle persone. Abbiamo atteso che si sbloccassero altre risorse, ma a questo punto andremo avanti da soli». È stata accantonata, dunque, lipotesi di ricorrere alle somme della Lottomatica, come annunciato lestate scorsa dallo stesso assessorato, che pensava così di risolvere entro la fine del 2010 il problema della pulitura delle statue davanti al teatro Politeama. «Utilizzando fondi nostri - assicura Carta - potremo intervenire in modo più immediato. Mentre la disponibilità di quelli della Lottomatica al momento è incerta». Per le statue di piazza Castelnuovo, in attesa di trovare i fondi anche per il Tempietto della musica, preso di mira da writers e vandali, si ricorrerà a lavaggi con acqua e solventi, evitando interventi meccanici che potrebbero rovinare il marmo. Per fare fronte alle altre situazioni di grave emergenza, come quella delle statue del Giardino Inglese e del complesso monumentale di Filippo V di Borbone, davanti a Palazzo dei Normanni, il Comune invece ha dovuto bussare alle porte della Regione. E, a sentire la Soprintendenza ai Beni culturali, sono tantissime le emergenze in città e nella provincia. Lultimo sos arriva per lobelisco di Gibilrossa e per larea che lo circonda, nel territorio del comune di Misilmeri. «La situazione è molto grave - dice il soprintendente Gaetano Gullo - anche se soltanto nel 2007 il monumento è stato ripulito. Proprio in questi giorni abbiamo constatato lo stato di degrado dei luoghi. Ci sono scritte su tutte le quattro facciate, fino a unaltezza di otto metri. Ci vorrebbero almeno 80 mila euro per ripulire tutto e disinfestare larea degradata e abbandonata». Dal ministero dei Beni culturali, invece, in occasione delliniziativa "I luoghi della memoria", legata alle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dellUnità dItalia, arriveranno fondi per intervenire sullobelisco di piazza Indipendenza e sulla statua di Vittorio Emanuele II in piazza Giulio Cesare, davanti alla stazione centrale.