Presentati nel Salone dei Cinquecento i concerti e le opere che i complessi fiorentini portano in Giappone, Cina Taiwan, India, Ungheria, Russia Se torniamo ancora una volta in questi paesi il merito non è solo mio ma della qualità di questa orchestra. Spero che ciò sia di ispirazione agli sponsor Il Comunale ha avuto coraggio: è stato lunico ente lirico a proporci uniniziativa per i 150 anni dellUnità che portasse nel mondo il nome della nostra cultura Questo nuovo viaggio a Tokyo e Yokohama rinnova e arricchisce il saldo legame tra due Paesi che da tempo si frequentano assiduamente FULVIO PALOSCIA Mehta linstancabile. Dopo aver ricevuto la stella sulla Walk of Fame a Hollywood, è volato subito verso Firenze per le prove del tour mondiale che parte il 17 marzo dal Giappone, e che porterà i complessi del Maggio Musicale in Cina, Taiwan, India, Ungheria e Russia con Tosca di Puccini (nel cast Adina Nitescu, Marco Berti, Ruggero Raimondi), La forza del destino di Verdi (tra gli interpreti Amarilli Nizza, Roberto Frontali, Walter Fraccaro), il Requiem di Verdi e molti concerti. Appena arrivato allaeroporto, giovedì nel primo pomeriggio, il maestro è filato dritto al Comunale, dove ha provato senza sosta sino alle undici e mezza della notte. Poi ha salutato orchestra, coro, cantanti esausti esclamando: «Vado a vedere il cricket in tivù». E ora, nel Salone dei Cinquecento, dove si presenta questa orgogliosissima spedizione artistica in tempo di crisi (e in concomitanza con i 150 anni dellUnità dItalia), ha gli occhi accesi di soddisfazione. Che però si accigliano quando esorta i privati a salvare il Maggio: «Il governo non ci dà abbastanza, ma continuare a chiedere soldi a Roma e poi scappare non basta più - dice - Rimboccatevi le maniche, per favore. Spero che il successo che avremo in questo tour sia dispirazione per voi. Se torniamo per la quarta volta in Giappone, per la terza in India, per la seconda in Russia il merito è della qualità dellorchestra». E conclude con un sorriso: «Renzi è il mio favourite sindaco perché è presente in teatro; per 16 anni ho lavorato a Los Angeles e là il primo cittadino non si è mai fatto vedere, idem a New York. Lunico è stato quello di Gerusalemme. Che però si addormentava ai concerti». Il sindaco ringrazia il governo per aver finanziato liniziativa (con un rimborso dei trasporti, circa 800 mila euro), ricordando però che il tour è un monito a chi reputa che «con la cultura non si mangia». E a rappresentare il Ministero dei beni culturali cè Salvatore Nastasi: «Il Maggio dimostra coraggio e responsabilità. Coraggio perché, a dispetto della crisi, non ha voluto dare soluzione di continuità alliniziativa, responsabilità perché questa è stata lunica fondazione lirico-sinfonica ad approntare un programma di celebrazioni per i 150 anni dellUnità dItalia che portasse alto nel mondo il nome della nostra cultura». Quella cultura che per il governo è peggio di Cenerentola, «io però sono un funzionario, non il ministro» taglia corto Nastasi. E a chi gli chiede come andrà a finire il reintegro del Fus: «E giusto essere preoccupati. Ma continuare a nutrire speranza non è da incoscienti». E ottimista sulla conclusione dei lavori al nuovo teatro: «Cè una questione delicata, il secondo lotto: lì la provvista finanziaria ancora non cè perché stiamo parlando del 2012, però cè un tavolo aperto tra la presidenza del consiglio e Renzi. Abbiamo tempo: i nuovi lavori non possono cominciare prima del giugno del 2012». Tantissimi i messaggi arrivati al Maggio. A cominciare dal presidente Napolitano (il tour in Giappone «rinnova e arricchisce il saldo legame tra due Paesi che da tempo si frequentano assiduamente»), poi Gianni Letta, Bondi, Frattini, Matteo Marzotto. La sovrintendente Francesca Colombo - che ha dovuto spostare il cda sullapprovazione del bilancio preventivo da giovedì al 10, mancava il numero legale - li ringrazia uno per uno, includendo anche Gucci e Ferragamo per la sponsorizzazione di una recita rispettivamente di Tosca e Forza del destino. Le cifre? 18 spettacoli in 25 giorni, 6 stati, 9 città e 11 teatri. 30.983 i chilometri percorsi, 36.553 gli spettatori attesi, 291 tra professori dorchestra, staff, cast. Alcuni sono già partiti; altri, lunedì, saranno i primi italiani a volare su un aereo con il logo dei 150 anni dellUnità.