Mostre con gli artisti delle «Vite»: da Paolo Uccello a Signorelli a Cimabue. VASARI ha scritto su di loro e loro aiuteranno a conoscerlo e raccontarlo nelle celebrazioni dei cinquecento anni della nascita. Michelangelo, Paolo Uccello, Masaccio, Cimabue, Stefano Fiorentino, Francesco di Giorgio Martini, Luca Signorelli con le loro opere saranno i protagonisti delle mostre vasariane insieme alle opere del grande artista, il primo padre della storia dell'arte. Due mostre, un itinerario cittadino, letture vasariane e un docu-film sono le proposte delle celebrazioni aretine presentate ufficialmente ieri in Regione Toscana e dall'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, che vede ad Arezzo (rappresentata ieri dall'assessore alla cultura Brezzi), e Firenze i due principali poli espositivi. E così è pronto il calendario degli appuntamenti vasariani, francamente in ritardo perché il clou delle celebrazioni avverrà in piena estate, anzi, a fine agosto a pochi giorni dal settembre «caldo» aretino che lancia la carta del turismo puntando su Fiera Antiquaria e Giostra del Saracino. E nucleo degli eventi sarà proprio il cuore cittadino, il «salotto» di piazza San Francesco: nella Galleria d'arte contemporanea dal 26 agosto all' l dicembre la mostra dedicata alle opere del Vasari e nel Sotto-chiesa di San Francesco dal 3 settembre al 9 gennaio la mostra curata dalla Soprintendenza aretina in collaborazione con altre Soprintendenze della Toscana centrale. NELLA GALLERIA comunale la mostra curata da Alessandro Cecconi, Alessandra Baroni e Liletta Fornasari vedremo pitture, disegni, scritti e opere del Vasari provenienti da varie parti d'Italia oltre che dal Louvre, dal British Museum di Londra, dall'Albertina di Vienna, da Szeged in Ungheria e dalla Polonia, diciassette dipinti e altre opere per fare un confronto artistico con gli autori coevi. NEL SOTTOCHIESA cinquanta opere di artisti toscani provenienti da tutte Europa che racconteranno per immagini quello che il Vasari ha scritto nelle «Vite». Di sicuro vedremo la Madonna di Castelfiorentino di Cimabue, di Michelangelo il «Cristo risorto» da Bassano Romano, attribuita al grande maestro solo nel 2001, e un modello in cera di un nudo proveniente da Casa Buonarroti a Firenze, «San Giorgio e il drago» di Paolo Uccello dal museo parigino di Jaquemart, una testa muliebre di Stefano Fiorentino (che gli ungheresi attribuiscono a Giotto) dal museo di Budapest, un altorilievo bronzeo della «Flagellazione» di Francesco di Giorgio Martini da Perugia, una «Madonna con i Santi» di Margarito d'Arezzo proveniente dal National Gallery di Londra, di Masaccio una figura di santo prestato da Pisa, dalla vicina Sansepolcro il «S. Antonio Abate» di Luca Signorelli. ARTISTI DI IERI e artisti di oggi. La scoperta del Vasari uomo e letterato porterà il volto e la voce di attori della compagnia di Sandro Lombardi e di storici dell'arte che terranno letture vasariane delle «Vite». Pisa ha già cominciato, Firenze seguirà a ruota quindi toccherà ad Arezzo ad aprile per quattro venerdì nella Sala dei Grandi della Provincia: il 15 aprile Elia Schilton proporrà una lettura teatrale descrittiva delle opere del Vasari, il 29 aprile Riccardo Bini leggerà la «vita» di Leonardo da Vinci affiancato da uno storico. LE DATE Dal 26 agosto all'11 dicembre apre la Galleria contemporanea dal 3 settembre il Sottochiesa dell'arte che ne illustrerà le opere, il 6 maggio Donatello avrà la voce di Umberto Orsini e il 13 maggio sarà David Riondino a raccontare come il Vasari vedeva Francesco di Giorgio Martino. Tutto da confermare il progetto, anzi il «sogno» come ha sottolineato l'assessore Brezzi perchè sono ancora da reperire i finanziamenti, della realizzazione di un film documentario sul Vasari con gli attori aretini Fernando Maraghini, Andrea Biagiotti, Alessandra Bedino e Maria Erica Pacileo con la consulenza scientifica di Paola Refice come contributo e testimonianza «durevole» di questo evento storico. A COSTO zero e chilometri zero, invece, la quarta iniziativa vasariana, il percorso cittadino che dovrà fare scoprire e riscoprire a turisti e aretini le opere del Vasari disseminate nel territorio dal Museo Medievale a Casa Vasari, dalla chiesa della SS.Annunziata fino a quello che può essere considerato un vero e proprio museo a cielo aperto: Piazza Grande. E per chi volesse saperne di più avrà a disposizione una nuova segnaletica stradale turistica e una guida edita da Skirà curata da Liletta Fornasari sui percorsi vasariani in città e sul territorio.