Vasari, storico dell'arte straordinario, letterato di qualità, pittore, architetto coraggioso e impeccabile, personaggio di grande spicco nel panorama del Rinascimento italiano, e di tutta la cultura europea, nacque ad Arezzo nel luglio del 1511. E dunque adesso che deve essere celebrato nel mondo, e soprattutto in Toscana, l'anniversario della sua determinante presenza. Purtroppo il comitato nazionale che avrebbe potuto dare risonanza ampia alla data, è ancora in via di gestazione finanziaria ed organizzativa, ma comunque ieri mattina nella sede della Regione Toscana alcuni rappresentanti delle maggiori istituzioni hanno potuto dare notizia delle notevoli imprese in corso. Hanno detto il rispettivo impegno Cristina Scaletti, assessore regionale alla cultura, Maddalena Ragni, direttore regionale dei beni culturali, Giuliano da Empoli, assessore del comune di Firenze, Cristina Acidini, soprintendente del Polo Museale fiorentino e Camillo Brezzi, assessore del comune di Arezzo. Ecco, di seguito, gli eventi capaci di risvegliare l'interesse del grande pubblico. Per iniziativa della città di Arezzo sono previste sedici letture delle Vite, con le quali il Vasari, scrupoloso biografo, scrittore di primo ordine, creò i ritratti ragionati che sono alla base della storia dell'arte del più prezioso periodo di creatività italica. Nella Compagnia Teatrale Sandro Lombardi sono stati scelti attori e storici dell'arte che nella stessa Arezzo, Firenze e Pisa, presenteranno ciascuno una «Vita», quale quella di un Brunelleschi, di un Michelangelo, di Raffaello. Sempre ad Arezzo, oltre a restauri e sistemazioni della casa natale e del famoso Archivio, si preparano mostre su Vasari pittore e disegnatore, sul restauro del famoso dipinto L'Assunzione e sui personaggi toscani glorificati appunto dal Vasari. La città di Firenze gioca diverse importanti carte in questa occasione, ha ricordato Cristina Acidini: al centro dell'anno verrà a porsi la grande mostra che, dentro gli Uffizi, ricorderà motivi e caratteristiche degli anni nei quali il duca Cosimo affidò al Vasari la costruzione del grandioso complesso di edifici che, quale ideale continuazione di Palazzo Vecchio, doveva costituire gli Uffizi, cioè le Magistrature. La mostra, curata da storici dell'arte e architetti, sarà aperta il 14 giugno grazie anche ai finanziamenti assicurati dal sistema di «Un anno ad arte», diretto appunto dalla soprintendenza. Nello stesso periodo sarà possibile a Firenze, grazie a una mostra in preparazione al Bargello, un approfondito studio dello scultore Bartolomeo Ammannati, protagonista della cultura fiorentina nel medesimo secolo di Vasari. Per cura della Fondazione Horne si apre, nelle stesse settimane, Casa Vasari, contenente l'Allegoria delle Arti in Borgo Santa Croce, mentre l'Accademia delle Arti del Disegno (fondata dallo stesso Vasari) assieme al Kunsthistorisches Institut, mette in programma una ricca serie di conferenze, nelle quali noti storici dell'arte di tutta Italia espongono i vari aspetti della creatività del Vasari. L'incontro di ieri può considerarsi, a tutti gli effetti, come un primo attestato dei grandi lavori in corso per il mezzo millennio di un grande personaggio.
AREZZO - Vasari ne fa 500. Con le vite degli altri, e anche la sua.
Vasari, storico dell'arte e letterato, nacque ad Arezzo nel 1511. Per celebrare il suo anniversario, il comitato nazionale è ancora in via di gestazione, ma le istituzioni toscane hanno già iniziato a pianificare eventi. A Arezzo, ci saranno 16 letture delle Vite di Vasari, con attori e storici dell'arte che interpreteranno i ritratti dei grandi artisti. A Firenze, ci saranno mostre e conferenze dedicate a Vasari e alla cultura fiorentina del suo tempo. La città di Firenze ha anche pianificato una mostra sugli Uffizi, costruiti da Vasari per il duca Cosimo, e un approfondimento sulla scultura di Bartolomeo Ammannati.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo