L'Archivio Vasari non si tocca. La magistratura di Roma ha infatti detto no alla richiesta del pm Cipolla che ha impugnato la decisione di dissequestro emessa dal tribunale della capitale e così le preziose carte restano saldamente in mano agli eredi Festari che, stanno procedendo, silenziosamente ma a passi spediti, verso la vendita. Proprio a quel magnate russo, Vassily Stepanov, finito qualche mese fa al centro di un vero e proprio caso internazionale per un clamoroso dietrofront annunciato dalle colonne di un giornale tedesco. La vendita si era arenata, ma adesso, dopo qualche settimana sembra che la trattativa sia ripresa e stia correndo verso la conclusione. Verso quella firma, di fronte al notaio fiorentino Romoli, che dovrebbe sancire il passaggio di proprietà dell'Archivio a fronte del versamento di un maxi assegno da 150 milioni di euro. L'ultima novità sulla ingarbugliatissima vicenda arriva, appunto, dal tribunale di Roma che lo scorso 21 febbraio ha preso una decisione in merito al ricorso che era stato presentato dal pubblico ministero Pierluigi Cipolla sul dissequestro dell'Archivio che era stato disposto dal gip. Il ricorso è stato respinto e quindi il "tesoro" resta nelle mani dei quattro eredi Festari, rappresentati in aula dall'avvocato Guido Cosulich. La decisione del tribunale del riesame, depositata nei giorni scorsi, segna un punto a favore dei proprietari delle Carte che, intanto, procedono con le trattative. Di ufficiale al momento non c'è nulla, ma il filo con Mosca sembra essere stato riannodato. In che modo - e con quali tempi - ancora non è dato saperlo, ma di certo c'è che qualcosa si è mosso. Le dichiarazioni rilasciate da Stepanov, il magnate russo a capo della Ross Engineering che era ormai a un passo dall'acquisto dell'Archivio, al giornale tedesco Frankfurter Allgemeine, avevano congelato l'accordo, quando le parti erano ormai giunte a un passo dalla firma. Doveva essere una questione di giorni e invece i dubbi e le perplessità che dalla Russia erano piombate fino in Italia avevano di fatto interrotto la trattativa. Qualcosa invece nelle ultime settimane si è mosso e chissà che a breve non possano arrivare importanti novità. I Festari, per il momento, hanno incassato un'altra importante decisione che in qualche modo "rafforza" la loro proprietà e la disponibilità che hanno di quelle preziose Carte finite al centro di una battaglia giudiziaria che, dopo la decisione del tribunale del riesame, sembra essere giunta al capolinea.
AREZZO - Archivio Vasari, nuovo no al sequestro. Respinto l'appello del pm di Roma, passi in avanti verso la vendita ai russi.
Il tribunale di Roma ha respinto il ricorso del pubblico ministero Pierluigi Cipolla contro il dissequestro dell'Archivio Vasari. La decisione del tribunale del riesame segna un punto a favore dei proprietari delle Carte, i quattro eredi Festari. La trattativa per la vendita dell'Archivio a Vassily Stepanov, un magnate russo, sembra essere ripresa dopo un periodo di stallo. Le parti stanno procedendo verso la firma del contratto, con la possibilità di un maxi assegno da 150 milioni di euro. La decisione del tribunale del riesame ha "rafforzato" la proprietà dei Festari e la disponibilità di quelle preziose Carte, che sono al centro di una battaglia giudiziaria.
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