Lelenco Un elenco di venti pagine, il sindaco vi getta uno sguardo ma non le leggerà tutte. È lagenda «delle cose che saltano». La Iervolino ne cita molte, nel corso del suo composto ma anche appassionato congedo di unora e mezza. «Quando dico che questo gesto fa un grande danno alla città, intendo dire che ci sono progetti che si fermano. Iniziative che, dopo tanto lavoro, si arenano». Ecco come le racconta la Iervolino. Che non immagina il dietrofront che arriva la sera dal prefetto. Il Piano urbanistico attuativo per Bagnoli. «Salta la revisione del Pua. La destra parla spesso di ritardi su Bagnoli, ecco un ritardo che si poteva evitare». La casa per le donne maltrattate. «Lavrebbe inaugurata tra pochi giorni lassessore Pagano, un lavoro che va nel solco della Napoli della solidarietà». Il centro studi e archivio comunale. «Doveva sorgere nel convento di San Domenico maggiore. Sono andata a visitarlo laltro giorno con lassessore Guida, ho visto anche la cella di San Tommaso». La metropolitana. «Tutti noi sappiamo come fosse attesa lapertura della metropolitana a due passi dalluniversità. Non potremmo consegnarla, e ci abbiamo creduto tanto». Gli appuntamenti per lUnità dItalia. «Chiederò al commissario di presiedere le iniziative per i 150 anni dellUnità, come il convegno di studi». La chicca culturale. Sempre sui festeggiamenti dei 150 anni. «Gli assessori Diego Guida e Gioia Rispoli avevano fatto rifare, in copia anastatica, due volumi che stavano solo in casa Croce». I concerti. «Stavamo preparando due concerti, uno in piazza del Plebiscito, un altro a Scampia». (co. sa.)
NAPOLI - Progetti che saltano: in 20 pagine le cose che non saranno più fatte
Il sindaco parla di un elenco di venti pagine che contiene progetti per la città, ma che non vengono realizzati. Ecco alcuni esempi: il Piano urbanistico attuativo per Bagnoli, la revisione del Pua, la casa per le donne maltrattate, il centro studi e archivio comunale, la metropolitana e gli appuntamenti per lUnità dItalia. Il sindaco lamenta che questi progetti non vengano realizzati, causando danni alla città. Inoltre, il sindaco menziona la chicca culturale, ovvero la copia anastatica dei due volumi di Croce, e i concerti che stavano per essere organizzati. Il sindaco sembra essere frustrato e deluso dalle decisioni non prese.
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