Al Comune risulta come showroom di abbigliamento. Ma larchitetto che lo ha ristrutturato giura: è unabitazione Sala fitness da 200 metri quadrati, piscina, bagno turco. Una botola motorizzata porta in un poligono sotterraneo Il centrosinistra: il Pgt consentirebbe la rapida trasformazione in spazi residenziali. Masseroli: "Nessuna sanatoria" Era lo scorso luglio, quando il caso dellimmobile del figlio del sindaco, venne sollevato in consiglio comunale. Allora, laula era in pieno scontro urbanistico per il Piano di governo del territorio e Letizia Moratti, seduta tra i banchi della giunta, si limitò ad ascoltare. Non una parola. Adesso che il Piano aspetta soltanto di diventare legge, lEspresso riapre la vicenda. E, questa volta, tira in ballo il documento: sarebbe manna per quanti, come Moratti jr, sono in possesso di spazi industriali che potrebbero diventare residenziali senza bisogno di iter amministrativi complessi. «Non vorremmo fosse una sanatoria generale», accusa il centrosinistra. Lassessore Carlo Masseroli nega gli attacchi: «Il Pgt non è un condono per nessuno e non agisce in funzione del nome del proprietario». Letizia Moratti, al suo fianco, annuisce: «Concordo con lassessore». Ma lopposizione chiede chiarezza: «Le gravissime ipotesi vanno spiegate. Se le indiscrezioni dellEspresso saranno confermate, Letizia Moratti farebbe bene a non candidarsi», accusa il capogruppo del Pd a Palazzo Marino Pierfrancesco Majorino. I fatti risalgono allagosto del 2009. Moratti jr chiede «la fusione» di quattro unità in via Ajraghi 30 «e la modifica di spazi interni» con recupero di cantine. Sono laboratori industriali inseriti in un complesso in cui, però, sono decine i loft. Al Comune vengono pagati oneri minimi: poco più di 6mila euro. Non ci sono richieste per cambiare la destinazione duso. Almeno fino a un anno dopo (in commerciale, però), quando il caso è già esploso sulla stampa. I lavori sono quasi ultimati quando il gruppo Hilite Brera 30, che si occupa di interni di lusso, per farsi pagare parte del compenso porta tutto in tribunale. Per i legali della famiglia Moratti la ditta «ha lavorato male». Il problema, però, è un altro. Quella ristrutturazione che scopo aveva? LEspresso ricostruisce la vicenda citando anche la descrizione che larchitetto, Gian Matteo Pavanello, fa in un libro "Le case della libertà" (Aliberti editore). Quella doveva essere una casa da sogno in stile Batman con tanto di sala fitness «con vasca idromassaggio, bagno turco, piscina salata, immense camere da letto, botola motorizzata» che porta in un bunker sotterraneo «con poligono di tiro». Larchitetto soprattutto sostiene: «Il giovane ci ha pure abitato e fatto feste». Moratti jr non ha ufficialmente lì la residenza. Ad agosto 2010, pagando 102mila euro di oneri urbanistici, limmobile diventa «commerciale». Anche la visita degli uffici comunali (la seconda: la prima volta non cera nessuno ad aprire la porta) non ha rivelato tracce di abitazione (fatte sparire, denuncia Pavanello, da un intervento tampone) e lavori ancora parzialmente in corso. Gli ispettori di Palazzo Marino hanno visitato anche altri indirizzi: chi non ha permesso lispezione è stato segnalato allautorità giudiziaria. Il caso coinvolge anche il Pgt. Che crea "indifferenze funzionali" in città: si potrà chiedere la trasformazione da qualsiasi destinazione a unaltra. Finora, per passare da spazi industriali ad abitazioni bisognava presentare una variante che doveva approvare anche il consiglio comunale. Quando il Piano sarà in vigore, in zone come quella di via Ajraghi definite "Ambiti di rinnovamento urbano", cadranno molti vincoli. Basterà una semplice domanda al Comune «ma sempre pagando gli oneri dovuti e dimostrando che sono state fatte le bonifiche necessarie», assicura Masseroli. Tutto sarà «più semplice e flessibile». Lassessore lo rivendica: «Le regole sono le stesse per tutta la città e non sono fatte a seconda dei nomi. Leccesso di burocrazia è il terreno di coltura migliore per chi non vuole rispettare le norme. Ma il Pgt non è un condono, né è retroattivo. Se una persona, chiunque sia, ha commesso reati nel passato, pagherà». La possibilità, naturalmente, non vale solo per le case di via Ajraghi. Di loft ricavati in ex fabbriche ne sono spuntati centinaia. Per il consigliere comunale del Pd Aldo Ugliano, altri 28 edifici - da via Savona a via Mecenate - «sono stati trasformati illegittimamente da spazi industriali a residenze nel silenzio dellamministrazione. E il Comune ci ha perso almeno 15 milioni di euro».
MILANO - Moratti jr si fa la casa di Batman ma il capannone è senza permessi
Il Comune di Milano ha autorizzato la trasformazione di un immobile in showroom di abbigliamento, ma larchitetto che lo ha ristrutturato sostiene che è unabitazione. Il caso coinvolge il figlio del sindaco, Letizia Moratti, che ha chiesto la fusione di quattro unità in via Ajraghi 30 e la modifica di spazi interni con recupero di cantine. I lavori sono quasi ultimati, ma il gruppo Hilite Brera 30 ha portato tutto in tribunale per una questione di pagamento. Larchitetto sostiene che la ristrutturazione doveva essere una casa da sogno in stile Batman con una sala fitness, un bagno turco, una piscina salata e un bunker sotterraneo con poligono di tiro.
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