Sta cambiando volto palazzo San Gabriele Sta cambiando volto il settecentesco palazzo San Gabriele di via Alloro. La dimora, prima della partenza del restauro, è stata visitata da Vittorio Sgarbi che ha apprezzato molto gli affreschi ed è rimasto favorevolmente impressionato da tutto il complesso edilizio barocco tempestato di marmi rossi. L'immobile fu edificato nel secolo XVII dalla famiglia Bellacera. Nel 1757 Don Ignazio Lo Faso, dei duchi di Serradifalco, lo acquistò dal cognato Gabriele Lancellotto Castelli. E, nello stesso tempo, acquisì il titolo di marchese di San Gabriele. Fu il figlio Leonardo il primo a potersi fregiare di questo titolo, ma soltanto dal 6 marzo 1760. E proprio lui, nel 1770, fece ristrutturare la dimora abbattendo pareti e ricavò enormi saloni, che furono affrescati da Gioacchino Martorana. Scrive il Villabianca nei suoi diari: «Nella casa del marchese di San Gabriele soleva radunarsi molta nobiltà col vicerè il mercoledì Santo per vedere passare la processione della casazza». Stando a quanto si racconta, Leonardo Lo Faso era un accanito giocatore e si faceva accompagnare da due servitori per raggiungere il circolo Bellini che si trovava lungo il Cassaro. Ma le serate più divertenti del marchese di San Gabriele erano quelle trascorse il sabato dalle sei del pomeriggio fino a tarda notte nei suoi sontuosi saloni. Qui si ballava, si beveva, si mangiava e si giocava. Nel 1770 Patrick Brydon, viaggiatore inglese, scriveva: «L'argenteria del marchese di San Gabriele è elegantissima e pesantissima, e invero tutti i suoi ricevimenti sono altrettanto eleganti. Una cura impressionante è dedicata ai dessert e ai gelati, di cui c'è un assortimento tale che non ne ho mai visto l'uguale». L'enorme argenteria impiegata per gli ospiti ci ricorda l'infelice e ricchissimo Don Calogero Sedara in un passo del Gattopardo: «Chissà a quante salme di terreno equivarranno!». Si riferiva ai dodici candelabri di vermeil accesi nel salone principale di palazzo Ponteleone. «Con quella nobiltà - diceva Dumas - vedemmo il sole tramontare e il passaggio attraverso tutte le gradazioni di luce». v. p. 04032011
SICILIA - partito il restauro della settecentesca dimora di via alloro
Il palazzo San Gabriele, situato in via Alloro, sta subendo un restauro. Prima della sua partenza, il palazzo è stato visitato da Vittorio Sgarbi, che ha apprezzato gli affreschi e il complesso edilizio barocco. L'edificio fu costruito nel XVII dalla famiglia Bellacera e successivamente acquistato da Don Ignazio Lo Fasa, marchese di San Gabriele, nel 1757. Il figlio Leonardo Lo Fasa lo ristrutturò nel 1770, creando enormi saloni affrescati da Gioacchino Martorana. Il palazzo era noto per le sue serate divertenti, con balli, bevute e giochi, e fu descritto come un luogo elegante e ricco.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo