Pietrabbondante In alcuni punti ha raggiunto i trenta centimetri. Reperti a rischio Infiltrazioni di acqua piovana hanno allagato il deposito archeologico di Pietrabbondante. Nei vani seminterrati l'acqua ha sfiorato i 30 centimetri e per poco non ha raggiunto i reperti di epoca sannita custoditi, risalenti al I secolo a.C.. Lo stabile è attiguo al casotto del custode dell'area dove è stato portato alla luce un teatro sannitico, resti di un tempio e altre testimonianze uniche dei sanniti pentri. Nel pomeriggio di ieri i Vigili del Fuoco di Isernia hanno dovuto lavorare per diverse ore, riuscendo ad aspirare l'acqua depositata, ma l'umidità rappresenta una grande minaccia per i reperti. «Tanti soldi spesi a Pietrabbondante ha detto il segretario della Uil Beni Culturali Molise Emilio Izzo non hanno restituito tutela, sicurezza e fruibilità». Emilio Izzo ha evidenziato che «la muratura di quel deposito mostrava delle criticita' da tempo, ma nessuno le ha considerate. Il Ministero e i funzionari locali sono assenti». Il sindacalista ha ricordato anche la recente battaglia per «salvare l'area archeologica di Pietrabbondante dalle pale eoliche. Purtroppo, in Molise, non sono solo indifferente le istituzioni, ma anche i cittadini. Solo una parte di loro è sensibile alle esigenze del territorio».
PIETRABBONDANTE Il deposito archeologico invaso dall'acqua
Pietrabbondante In alcuni punti ha raggiunto i trenta centimetri. Reperti a rischio Infiltrazioni di acqua piovana hanno allagato il deposito archeologico di Pietrabbondante. Nei vani seminterrati l'acqua ha sfiorato i 30 centimetri e per poco non ha raggiunto i reperti di epoca sannita custoditi, risalenti al I secolo a.C.. Lo stabile è attiguo al casotto del custode dell'area dove è stato portato alla luce un teatro sannitico, resti di un tempio e altre testimonianze uniche dei sanniti pentri. Nel pomeriggio di ieri i Vigili del Fuoco di Isernia hanno dovuto lavorare per diverse ore, riuscendo ad aspirare l'acqua depositata, ma l'umidità rappresenta una grande minaccia per i reperti. Tanti soldi spesi a Pietrabbondante ha detto il segretario della Uil Beni Culturali Molise Emilio Izzo non hanno restituito tutela, sicurezza e fruibilità. Emilio Izzo ha evidenziato che la muratura di quel deposito mostrava delle criticita' da tempo, ma nessuno le ha considerate. Il Ministero e i funzionari locali sono assenti. Il sindacalista ha ricordato anche la recente battaglia per salvare l'area archeologica di Pietrabbondante dalle pale eoliche. Purtroppo, in Molise, non sono solo indifferente le istituzioni, ma anche i cittadini. Solo una parte di loro è sensibile alle esigenze del territorio.
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