L'appello del sindacato con Legambiente, Italia Nostra, Inu lazio per cambiare la proposta di legge regionale presentata da Ciocchetti che "cancella ogni regola per un ordinato sviluppo delle città". Partita la raccolta firme Un appello per cambiare la proposta di legge regionale "Piano casa" perché "cancella qualsiasi regola per un ordinato sviluppo urbanistico delle città e del territorio laziale". La Cgil Roma Lazio, insieme a Legambiente Lazio, Italia Nostra e Inu Lazio, promette battaglia alla proposta di legge presentata dal vicepresidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, lanciando la raccolta firme e invocando una mobilitazione. "Non abbiamo bisogno di un ulteriore colata di cemento - ha detto il segretario della Cgil Claudio Di Berardino - per questo chiediamo di cambiare profondamente la proposta di legge avanzata da Ciocchetti che devasta il territorio e colpisce anche il decoro urbano di Roma perché si consente l'aumento di cubature e si procede sulla strada di speculazioni. Chiediamo di rallentare la marcia - ha aggiunto Di Berardino - ma soprattutto un confronto sulla politica dell'abitare. Dobbiamo pensare a un provvedimento che si occupa dei problemi veri quali i 7mila sfratti nella Capitale o alle 15mila persone in graduatoria per le case popolari". "Il piano casa ci fa tornare indietro di mezzo secolo - ha detto il presidente Inu Lazio, Domenico Cecchini - quando la grande espansione era possibile senza regole e senza tutela del territorio". Per il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati il Piano "attaccherà l'area agricola, la costa e il territorio ma la cosa più incredibile è che è una legge in deroga ad altre leggi e quindi neanche a termine". "Il Piano Casa del centrodestra, così com'è, è scellerato" conclude il capogruppo del Pd alla Pisana Esterino Montino "Ci prepariamo a una battaglia a colpi di emendamenti per cambiarlo radicalmente. Sicuramente non credo alla descrizione del presidente della commissione Urbanistica Buonasorte che descrive folle plaudenti che acclamano la cementificazione e il proliferare di cubature anche in aree protette. I cittadini, al contrario, sono delusi e stanno sperimentando l'incapacità di governo di una maggioranza che è divisa su tutto e che per approvare una legge confida sul voto decisivo del Partito Democratico come dimostrano le ultime due riunioni dell'Aula consiliare. Il lavoro che sta svolgendo Vannino Chiti sta creando le premesse perché il PD alle prossime amministrative ottenga un grande risultato. Il consigliere Buonasorte si preoccupi piuttosto della sua schizofrenica coalizione. La Destra in fatto di confusione non scherza, è in mezzo al guado: sostiene Berlusconi, critica Alemanno e appoggia la Polverini". (03 marzo 2011)
Piano Casa, Cgil e ambientalisti. "No a una nuova colata di cemento"
Il sindacato Cgil Roma Lazio, insieme a Legambiente Lazio, Italia Nostra e Inu Lazio, ha lanciato un appello per cambiare la proposta di legge regionale "Piano casa" presentata da Luciano Ciocchetti. La proposta, che "cancella ogni regola per un ordinato sviluppo urbanistico", è stata criticata per devastare il territorio laziale e colpire il decoro urbano di Roma. I sindacati e le organizzazioni chiedono di rallentare la marcia e di affrontare i problemi reali dell'abitare, come i 7mila sfratti nella Capitale e le 15mila persone in graduatoria per le case popolari.
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