Agrigento, la decisione dopo una riunione operativa e un sopralluogo all'interno della struttura e sul costone limitrofo. La chiesa è un capolavoro dell'undicesimo secolo. Lo scorso anno annunciati una serie di interventi di cosolidamento mai avviati AGRIGENTO - Allarme rosso per la Cattedrale di Agrigento, lo storico monumento fatto edificare dai Normanni nell'undicesimo secolo e che ora rischia di scivolare a valle insieme a tutto il costone su cui si erge. Il Comune, a causa delle fessure che si sono allargante in modo impressionante sul lato che dà a nord ha chiesto di chiudere la navata sinistra. La decisione è stata adottata dopo riunione operativa e un sopralluogo all'interno della strutura e sul costone limitrofo effettuato dai funzionari e dai tecnici del dipartimento regionale della Protezione civile di Agrigento, di quelli dell'Ufficio provinciale del Genio civile e della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali. Il sopralluogo ha rivelato una "evoluzione del quadro fessurativo presente sulla navata nord, lato sinistro" tanto da rendere necessaria l'interdizione dell'area. L'ordinanza è stata firmata dal sindaco di Agrigento Marco Zambuto che ha imposto al responsabile dei beni culturali ecclesiastici della Curia arcivescovile di collocare le transenne per evitare l'accesso. Lo scorso anno ad Agrigento si era recato per un sopralluogo anche l'allora capo della protezione civile Guido Bertolaso che aveva annunciato una serie di interventi. Aveva incontrato anche l'arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro al quale era stato promesso un intervento rapido. Sono però passati i mesi e si discute ancora del progetto per il consolidamento del costone che dà chiari segni di cedimenti e per la realizzazione delle vie di fuga dal centro storico in caso di frana. (28 febbraio 2011)