Non è vero che nel padiglione Italia della 54ma Biennale delle arti visive di Venezia, all'Arsenale, ci saranno Maurizio Cattelan, Jannis Kounellis, Enzo Cucchi, Luisa Rabbia, Alberto Sughi o l'assurda Gina Lollobrigida. E neanche tutti gli altri, i ben quaranta artisti chiamati in campo. Perché il comunicato stampa diffuso qualche giorno fa - con una (finta) intestazione della Biennale stessa che gli conferiva una certa autorevolezza - era una bufala vera e propria. Sì, uno scherzo che replicava i comunicati ufficiali (anche se lo stile era un po' troppo confuso, mescolava i piani e sembrava un copia-incolla mal fatto, ma è piombato in redazione di sera, quando i redattori sono in chiusura di pagine e per niente svegli né pronti all'ironia), dando letteralmente i «numeri» (la folta schiera degli artisti), insieme ai nomi dei presunti invitati al banchetto in Laguna. Ieri è arrivata la smentita di Vittorio Sgarbi, il curatore nominato dal ministro Bondi al timone del padiglione Italia: la lista non c'è, il comitato scientifico sta ancora lavorando alla selezione delle «guest stars». La Babele annunciata però è già iniziata, con questa eccentrica incursione nella posta elettronica. Arte situazionista di un hacker burlone? O spot provocatorio, metodo Oliviero Toscani? Il comunicato in questione, infatti, confondeva le acque e, giustapponendo le frasi alla rinfusa, produceva un cocktail alcolico a uso e consumo degli addetti ai lavori. In più, rincarava la dose con un logorroico «focus» sulle linee guida e l'orientamento presente e futuro del suddetto padiglione. Il presidente della Biennale, Paolo Baratta, ha preferito soprassedere e non ha rilasciato nessuna dichiarazione al riguardo: il comunicato proveniva da un indirizzo falso (infoartivisivelabiennalegmail.com) e quindi si commenta da sé. L'unica verità, per il momento, è che la curatrice svizzera dell'esposizione targata 2011, Bice Curiger, presenterà la sua idea di Biennale, che andrà sotto il titolo di Illuminazioni il prossimo 11 marzo. Certi rimangono, per adesso, i nomi dei rappresentanti degli altri padiglioni dei paesi stranieri che si snodano lungo i Giardini.