Oggi e domani (3-4 marzo) si svolgerà come di consueto a Milano, al Palazzo delle Stelline, il più importante evento dell'anno per i bibliotecari italiani. La rivista "Biblioteche oggi", diretta da Massimo Belotti, e l'omonima Associazione che da quest'anno lo progetta e lo organizza, ha voluto in questa circostanza agganciare le complesse tematiche riguardanti le biblioteche al 150 anniversario dell'Unità d'Italia (17 marzo). Con l'attiva collaborazione della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Milano e, per la prima volta, anche con la partecipazione della Fondazione Cariplo, sarà dunque messa sotto i riflettori «L'Italia delle biblioteche», considerata sotto tre angolazioni: la trasformazione delle biblioteche (anche in termini architettonici) e l'importante ruolo che esse hanno svolto nell'avanzamento della cultura e della società italiana in questi 150 anni; le caratteristiche e le modalità di appartenenza, oggi, del sistema bibliotecario nel suo complesso a una specifica dimensione nazionale (esiste, cioè, un'italianità delle biblioteche?); il punto sulla situazione attuale e le sfide che le biblioteche devono affrontare nel contesto della crisi economica, nel dinamismo dei processi informativi e culturali e sotto la pressione di sempre più pervasive innovazioni tecnologiche. Senza contare tutti i temi specifici - dalla lettura alla storia del libro all'e-book in biblioteca - a cui la Fondazione Mondadori dedicherà una sezione parallela del convegno. Come si vede, gli aspetti e i problemi che si intrecciano nel discorso "biblioteca" sono numerosi, sia perché sono tante le facce della nostra storia, sia perché sono sempre più complessi i nodi da sciogliere in termini di obiettivi, gestione, rapporti istituzionali e locali, finanziamenti, modelli di sviluppo, servizi, eccetera. Agli oltre 2000 bibliotecari che confluiranno al convegno le relazioni di qualificati studiosi e bibliotecari presenteranno dunque un quadro assai ricco e variegato di tematiche, esperienze, proposte. Due giorni ben spesi per guardare al passato, ripensare il presente, proiettarsi nel futuro, ricordando che le biblioteche non solo fanno parte del patrimonio culturale del nostro Paese, ma sono esse stesse custodi di una parte consistente e preziosa di tale patrimonio. In questa delicata fase di crisi economica è invece facile scordarsi di questi "granai pubblici" - come la Yourcenar chiamava le biblioteche - e trascurare di alimentarli, mantenerli efficienti, renderli degli spazi aperti in grado di soddisfare antiche e nuove esigenze degli utenti. In sostanza, 6 l'impegno degli enti e degli istituti da cui le biblioteche dipendono amministrativamente che deve essere sollecitato, ma anche tutta l'opinione pubblica deve fare la sua parte e rendersi più partecipe di ciò che significa per l'intera nazione, per una città, per una comunità locale avere biblioteche degne di questo nome. E alla fine si arriva sempre al punto centrale: quello di credere, nonostante tutte le difficoltà, che mettere risorse in una biblioteca sia un investimento produttivo, per una presenza che voglia continuare a essere un insostituibile servizio al bene comune
Il bene comune ha bisogno di biblioteche
Oggi e domani si svolgerà a Milano il convegno "L'Italia delle biblioteche", organizzato dalla rivista "Biblioteche oggi" e dalla Fondazione Mondadori. L'evento celebra il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e affronterà tematiche come la trasformazione delle biblioteche, l'italianità del sistema bibliotecario e le sfide che le biblioteche devono affrontare in un contesto di crisi economica e innovazione tecnologica. Il convegno sarà seguito da oltre 2000 bibliotecari e presenterà relazioni di studiosi e bibliotecari su tematiche varie, tra cui la lettura, la storia del libro e l'e-book.
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