Ridiscutere l'occupazione degli spazi dentro il Palazzo ducale. Il Comune si vuole allargare, la Soprintendenza non intende lasciare io suoi uffici che la legge gli assegna da quasi un secolo. Primo faccia faccia ieri mattina tra il sindaco Orsoni e i soprintendenti Renata Codello e Ugo Soragni. In municipio si è discusso a lungo su un possibili scenari futuri e eventuali «scambi» di aree all'interno del Ducale, il simbolo di Venezia di proprietà dello Stato, affidato al Comune con una convenzione. «Niente di clamoroso, un incontro periodico previsto dalla convenzione Stato-Comune per fare il punto sugli spazi», dice il sindaco Giorgio Orsoni. Si sa che la Fondazione musei è interessata ad ampliare i propri spazi espositivi, soprattutto per le sculture, in magazzini e locali oggi occupati dal ministero dei Beni culturali. La Soprintendenza molto difficilmente rinuncerà agli uffici al primo piano del palazzo con vista sul bacino di San Marco, a lato della Loggia Foscara. «Dal Trecento i proti avevano qui i loro uffici», ha detto la soprintendente Codello, «e anche la nuova la legge sul federalismo prevede all'articolo 5 che gli spazi attuali restino a uso gvernativo.
Venezia. Orsoni chiede spazio a Palazzo Ducale, primo faccia a faccia con la Soprintendenza
Ridiscutere l'occupazione degli spazi dentro il Palazzo ducale. Il Comune si vuole allargare, la Soprintendenza non intende lasciare io suoi uffici che la legge gli assegna da quasi un secolo. Primo faccia faccia ieri mattina tra il sindaco Orsoni e i soprintendenti Renata Codello e Ugo Soragni. In municipio si è discusso a lungo su un possibili scenari futuri e eventuali scambi di aree all'interno del Ducale, il simbolo di Venezia di proprietà dello Stato, affidato al Comune con una convenzione. Niente di clamoroso, un incontro periodico previsto dalla convenzione Stato-Comune per fare il punto sugli spazi, dice il sindaco Giorgio Orsoni. Si sa che la Fondazione musei è interessata ad ampliare i propri spazi espositivi, soprattutto per le sculture, in magazzini e locali oggi occupati dal ministero dei Beni culturali. La Soprintendenza molto difficilmente rinuncerà agli uffici al primo piano del palazzo con vista sul bacino di San Marco, a lato della Loggia Foscara. Dal Trecento i proti avevano qui i loro uffici, ha detto la soprintendente Codello, e anche la nuova la legge sul federalismo prevede all'articolo 5 che gli spazi attuali restino a uso gvernativo.
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