Il giorno dopo la notizia del ritrovamento dei due mascheroni intagliati in pietra lavica, trafugati tanti anni fa dalla storica Fontana del Cherubino, il paese è pieno di orgoglio e speranza. Nel 1994, per colmare il vuoto delle due bocche mancanti, come testimonia la foto recuperata dall'archivio personale del dott. Vincenzo Grasso, furono inserite due copie sostitutive, nel corso di un restauro effettuato dalla soprintendenza. In una nota, l'assessore comunale Luigi Furnari «a nome del sindaco, Salvo Rasà e di tutta l'Amministrazione, porge all'Arma dei carabinieri e al Comando della locale stazione i più vivi ringraziamenti e riconoscimenti per l'eccellente operazione che, oltre a restituire alla comunità un bene di grande valore, rafforza i sentimenti di stima che i cittadini provano verso tutte le forze dell'ordine impegnate quotidianamente in operazioni che denotano una spiccata sensibilità a tutela del patrimonio pubblico». SANDRA MAZZAGLIA 03032011