Un tempo presidi anti-pirati da giugno ospiteranno meeting, mostre e spettacoli ISCHIA. La storia vista dall'alto e dal mare, in un intreccio di sguardi evocativi. E non solo. Si chiama le «Torri in festa» l'evento culturale in programma dal 24 giugno al 1 luglio, organizzato dal Comune di Forio - località che si identifica proprio nelle dodici antiche fortificazioni turrite del sedicesimo secolo in buona parte ancora ben visibili - in collaborazione con un folto gruppo di enti, ordini professionali, scuole e associazioni come Pida, l'ente legato al Premio internazionale Ischia di architettura promosso da Giovannangelo De Angelis, che è anche l'ideatore dell'appuntamento presentato ieri mattina nell'ex municipio foriano. Il progetto è originale e «intende valorizzare l'influenza architettonica, storica e culturale che l'epoca delle invasioni saracene, lungo le coste ischitane, ha segnato in modo evidente, specialmente sul territorio di Forio». In un mega circuito di «emergenze monumentali», attraverso la «popolarizza-zione» degli ambienti cittadini e periferici, utilizzando la gastronomia, la musica e il teatro, si fa leva sulla «presenza straniera che ha segnato e segna ancora la storia e la diversità sociale di una specifica zona dell'isola verde, con la presenza massiccia delle torri di avvistamento e del tracciato urbano organico a esse, per lanciare anche un ampio messaggio in chiave mediterranea, puntando sulla cultura e l'accoglienza turistica di qualità», ricorda il sindaco, Franco Regine. Si profila, dunque, una settimana - nel cuore caldo dell'estate - di grande respiro e ricca di emozioni, con più momenti di coinvolgimento comunitario. «Stiamo lavorando - ricorda l'architetto Giovannangelo De Angelis - alla creazione di un itinerario tra le torri che faccia conoscere il ventre del centro abitato che, nei secoli, si è sviluppato intorno ad esse, portando alla luce tutto il sistema viario difensivo locale, fatto di diversi percorsi, mai ortogonali ed elusivi nell'orientamento. In programma c'è la ricostruzione teatrale del vissuto di quell'epoca, con una pièce che faccia rivivere anche gli aspetti drammatici delle invasioni saracene, memoria rinnovata del resto con continuità sull'intera isola, e il conseguente utili77o delle torri quale elemento di avvistamento e protezione». L'allestimento, all'interno di alcune delle torri, di stand con prodotti cosiddetti «tipici» e specialità alimentari foriane; poi, di una mostra dedicata sempre alle torri e allo sviluppo del centro abitato a partire dal XII secolo, a cura della Soprintendenza per i Beni culturali e dell'ordine degli architetti di Napoli, contribuiranno a caratterizzare l'evento, insieme a un carnet di iniziative avvincenti. «Abbiamo, del resto, previsto - aggiunge De Angelis - anche una conferenza sui sistemi difensivi medioevali presenti sul territorio, a cura di grandi specialisti, quali Stefano Gizzi, Luigi Maglio e Vincenzo Belli. Inoltre, l'illuminazione artistica del centro storico in collaborazione con l'accademia della Luce e l'associazione Pida; e, ancora, concerti con musiche e strumenti risalenti al periodo narrato, in collaborazione con l'accademia dei Ragazzi di Forio. Infine, anche una suggestiva regata velica, in collaborazione con la scuola di Mascalzone Latino».