L'hanno chiamata "collana di perle", oggi "anello d'oro", per evocare qualcosa di bello e prezioso sono le realtà museali minori diffuse, ma spesso dimenticate, sul territorio e le raccolte fiorentine nate dal collezionismo antiquariale o dall'interesse per la scienza, meno note perché messe in ombra dai grandi musei e penalizzate dai "tempi del turismo d'agenzia". Quei "piccoli grandi musei" che danno il titolo ad un progetto varato dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e che sono fra i protagonisti delle due giornate di studio "Alla scoperta del territorio. Percorsi alternativi o complementari: il nuovo turismo culturale", attualmente in corso presso Palazzo Incontri in via de'Pucci. Fra ieri e oggi numerosi sono gli esperti nel campo della cultura, comunicazione e turismo che, insieme a rappresentanti di categorie economiche di settore, si confrontano su esperienze europee e locali. L'occasione è tanto più significativa in questo periodo in cui, stando ai dati più recenti e per dirla con Guido Venturini, direttore generale del Touring Club Italiano, «il turismo per la prima volta registra uno stop: in proporzione cresce il tunsmo culturale e l'Italia torna ad essere una mèta soprattutto per gli italiani». A fronte della crisi e delle cifre deludenti secondo Venturini è il momento di recuperare ritardi infrastrutturali, di puntare sulla certificazione di qualità (leggi, per esempio, le bandiere arancioni del Touring di recente attribuite a van Comuni toscani) e lavorare per far conciliare le esigenze dei turisti con quelle degli abitanti dei luoghi turistici». Il momento di mettere in campo e rendere più visibili i gioielli di un'Italia che è «museo diffuso»; tanto più in Toscana dove come ama ripetere il soprintendente per il Polo museale fiorentino, Antonio Paolucci «si raggiunge un'artisticità totale, per cui paesaggi e arte, tradizioni e cultura, stili di vita, enogastronomia, fanno un'offerta e un'emozione unica». Su questi temi si articola l'iniziativa promossa dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, in sintonia con quello che da tempo è «l'impegno nel presidiare così le parole di benvenuto al convegno da parte del presidente Alberto Carmi il territorio, sotto forme diverse, per la salvaguardia, lo sviluppo e la divulgazione del nostro patrimonio artistico e ambientale». Da qui anche il progetto, con la supervisione scientifica del Polo museale fiorentino, «Piccoli grandi musei», che consentirà la realizzazione di strumenti multimediali, un cd-rom e un sito Internet, finalizzati a valorizzare e promuovere percorsi turistici alternativi musei virtualmente organizzati secondo itinerari geografici o tematici che toccheranno ora le strade della ceramica o di altre espressioni artistiche solitamente relegate come "minori", viabilità del passato o tappe di un'antica devozione
I riflettori dell'Ente Cassa sui piccoli grandi musei
L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha lanciato un progetto per valorizzare e promuovere i "piccoli grandi musei" minori e dimenticati sul territorio fiorentino. Questi musei, spesso penalizzati dai grandi musei e dal turismo d'agenzia, offrono una varietà di esperienze culturali e artistiche uniche. Il progetto, promosso in sintonia con l'impegno del Polo museale fiorentino, mira a creare strumenti multimediali per valorizzare e promuovere percorsi turistici alternativi, come percorsi museali virtuali organizzati secondo itinerari geografici o tematici. L'evento è stato organizzato in sintonia con la giornata di studio "Alla scoperta del territorio.
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