In arrivo laboratori. E potrebbe sorgere la sede del centro internazionale di studi liutari Si apprendono altri particolari sulla relazione di Anna Lucia Maramotti Politi, coordinatrice del comitato scientifico per il Museo del violino. I dodici capolavori oggi conservati a palazzo comunale, altri 25 provenienti dal Museo Stradivariano e venti dalla Fondazione Stradivari, i sette della collezione 'Friends of Stradivari: sono gli strumenti che, su indicazione del comitato scientifico, verranno esposti al Museo del violino. Al suo interno ci sarà spazio anche per la ricerca. Si legge nella relazione, inviata al sindaco Oreste Perri e al cavalier Giovanni Arvedi, presidente della Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini: «Nel Museo, al piano ammezzato, si troveranno i laboratori e la sala anecoica (le cui pareti assorbono completamente i suoni, ndr), luoghi propri per lo sviluppo delle conoscenze e competenze liutarie». Il Museo dovrà ospitare la ricerca. Anche se non potrà essere completamente effettuata in loco, dovrà comunque essere promossa all'interno del Museo. «Si auspica che il Laboratorio Arvedi di Pavia collabori. Analogamente, dovranno svilupparsi competenze di fisica e di meccanica dello strumento utilizzano la camera anecoica. Si auspica che il Museo divenga la sede del Centro internazionale di studi liutari». Pertanto, «sarà opportuno realizzare la biblioteca in sinergia con la Biblioteca statale che ha già dato la sua disponibilità». Un contributo di idee, un «concorso di intellighenzia» che «permetterà: potenziale sviluppo della realtà liutaria cremonese, rapporti con i liutai operanti in città, rapporti con i liutai appartenenti a differenti scuole italiane». Tutto questo «permetterebbe il recupero del primato della liuteria cremonese non solo per l'abilità degli operatori del settore, ma anche perché a Cremona si andrebbero a rinsaldare le competenze qualificanti la liuteria a livello internazionale. Una tale identità sarà essenziale per lo sviluppo dei rapporti con la città in sinergia con le altre realtà economiche».