Dopo il no della soprintendenza al trasloco di alcune bancarelle in Pilotta, l'Ascom ha inviato un lettera al direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici, Carla di Francesco, «per effettuare una serena valutazione» sia in merito alle motivazioni della decisione, sia per «una disamina degli effetti economici che ne conseguono per le aziende commerciali che noi rappresentiamo e che svolgono la loro attività, sia in sede fissa che ambulante, nel comparto di piazza Ghiaia». «La scelta di negare il posizionamento del mercato bisettimanale nel piazzale della Pilotta, è per noi di difficile comprensione - si legge nella lettera firmata dal direttore Enzo Malanca - in quanto, solo negli ultimi dieci anni, quest'area è già stata autorizzata, sempre per periodi temporanei, per lo svolgimento del mercato bisettimanale ma anche per la realizzazione di manifestazioni con vendita al pubblico, quali, ad esempio, il Mercato del Biologico, Chocolat, ecc.. oltre che per manifestazioni culturali come l'evento musicale 'Sotto il Cielo di Parma' che ha occupato il piazzale continuativamente per alcuni mesi estivi. Un bagaglio di esperienze che ha avuto il merito di portare vita e animazione nel piazzale senza mai compromettere la fruibilità delle aree museali presenti in Pilotta. Non ravvisiamo quindi come il mercato bisettimanale possa compromettere il decoro del piazzale della Pilotta avendo previsto, nel piano di rientro, il divieto di stazionamento degli automezzi e la presenza delle sole bancarelle. Questo equipara il piazzale della Pilotta a decine e decine di piazze storiche italiane che vedono la presenza di questi mercati come soggetti che valorizzano la ricchezza e la vivacità nei luoghi storici che li ospitano. Riteniamo inoltre che non sussistano reali problemi di incompatibilità fra l'attività mercatale e le attività istituzionali e di apertura al pubblico degli istituti museali presenti nel piazzale della Pilotta. Infatti gli ingressi dei musei presenti non saranno interessati dall'area mercatale essendo essa totalmente posizionata all'interno del piazzale del Palazzo della Pilotta e non insistendo in alcun modo nelle aree predisposte all'accesso dei musei. Gli stessi orari di ingresso e di uscita dei mezzi del mercato, inoltre, non coincidono con gli orari di apertura dei suddetti musei». Secondo l'Ascom quindi, l'impossibilità di trasferire il mercato in Ghiaia avrà una conseguenza molto negativa sul commercio. «Dopo quattro anni di lavori e di disagi per gli operatori di tale zona, che versano oggi in situazione disperata per la continua carenza di passaggio e di frequentazione, il mancato reinserimento del mercato bisettimanale, motore indispensabile per il riavvio del comparto, comporterà la chiusura delle aziende commerciali esistenti con un danno economico e sociale di grande rilevanza. Fatte queste doverose considerazioni e ribadendo che si tratta di una soluzione indispensabile ma provvisoria e che coinvolge solo due mezze giornate la settimana senza in alcun modo impedire l'accesso ai luoghi museali, chiediamo che la Direzione regionale dei Beni culturali e paesaggistici, rifletta con attenzione sul contenuto della presente valutando se non sia possibile ed opportuno rivedere la decisione presa, alla luce del dichiarato dissesto che diversamente si andrebbe a provocare con inevitabili conseguenze anche sui livelli occupazionali cittadini».