Unità, arrivano i bersaglieri. Contattato Eco BOLZANO Molti architetti, storici ma anche semplici cittadini. E notevole l'interesse che sta riscuotendo il concorso di idee circa 100 i lavori arrivati ad oggi lanciato dalla giunta provinciale, sul depotenziamento del bassorilievo mussoliniano di piazza Tribunale. Festeggiamenti per i 150 dell'unità d'Italia: arrivano i bersaglieri. Il sindaco vorrebbe Umberto Eco a Bolzano. BOLZANO Tanti professionisti, storici ma anche semplici cittadini. E' notevole l'interesse che sta riscuotendo il concorso di idee, lanciato dalla giunta provinciale, sul depotenziamento del bassorilievo mussoliniano di piazza Tribunale. Fino a lunedì verranno raccolte le proposte riguardanti l'opera controversa sul palazzo degli Uffici finanziari, in piazza Tribunale a Bolzano, ma già nelle prime tre settimane sono state inoltrate circa 100 proposte. L'opera di Piffrader potrà essere resa meno visibile e «musealizzata», mantenendo cioè da un lato la possibilità di visitarla ma evitando dall'altro le provocazioni: questi i paletti fissati dalla giunta provinciale nel lanciare il concorso di idee per la storicizzazione del bassorilievo con il Duce a cavallo. «Non cerchiamo progetti elaborati sino nei minimi dettagli sottolinea l'assessora provinciale ai Beni culturali Sabina Kasslatter Mur ma idee realizzabili, sulla quali si potrà poi continuare a lavorare». Il concorso di idee si rivolge in particolare ad architetti, storici e esperti del settore ma è aperto ovviamente anche al contributo dei cittadini interessati. Come si diceva, c'è tempo ancora fino a lunedì per inviare le proposte all'indirizzo e-mail presidenzaprovincia.bz.it, redatte nelle forme più diverse: un testo esplicativo, uno schizzo, un modello. Tutti i progetti pervenuti verranno valutati da un commissione di cinque esperti, che selezionerà i cinque progetti considerati migliori, ognuno dei quali riceverà un premio di 4.000 euro, mentre la decisione finale spetterà alla giunta provinciale con il coinvolgimento del sindaco del Comune di Bolzano, Luigi Spagnolli. Il depotenziamento del bassorilievo mussoliniano è un'operazione lanciata di fatto dalla lettera con cui il ministro Sandro Bondi quasi in concomitanza con il dialogo con la Volkspartei circa la sua fiducia, votata a Roma lasciava alla Provincia di fatto «mano libera» sui monumenti fascisti. Dal bassorilievo mussoliniano al monumento all'Alpino fino alle targhe storiche esplicative nei tre ossari altoatesini, iter già avviato quest'ultimo con la diffusione di un testo storico. Ciliegina sulla torta, anche un bel punto interrogativo sull'operazione di restauro del monumento alla Vittoria. Detto e fatto, a Palazzo Widmann si sono messi a lavorare alacremente per la storicizzazione dei monumenti, soprattutto quelli più «controversi». 5 Gli esperti che si esprimeranno sulle decine di progetti riguardanti la copertura e la musealizzazione del bassorilievo mussoliniano in piazza Tribunale 4.000 Gli euro che verranno assegnati al progetto vincitore del concorso di idee sull'opera di Piffrader, scelto dalla giuria tra tutti quelli pervenuti
Alto Adige. Duce da depotenziare. Oltre cento proposte
La Provincia di Bolzano ha lanciato un concorso di idee per il depotenziamento del bassorilievo mussoliniano di piazza Tribunale. Circa 100 progetti sono stati inviati entro la scadenza. L'opera di Piffrader potrà essere resa meno visibile e musealizzata, mantenendo la possibilità di visitarla. La giunta provinciale ha fissato paletti per il concorso, richiedendo progetti elaborati ma realizzabili. I progetti verranno valutati da una commissione di cinque esperti, che selezionerà i cinque progetti migliori. I vincitori riceveranno un premio di 4.000 euro. La decisione finale spetterà alla giunta provinciale con il coinvolgimento del sindaco.
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