Silvio prepara il doppio colpo. Rimpasto e conflitto di attribuzione contro i pm di Milano Silvio prepara il doppio colpo. Più forte in Parlamento, più forte nei processi e più forte nel governo. Cominciamo dalla fine. In settimana Berlusconi potrebbe mettere mano al rimpasto e nominare sei nuovi membri: tre ministri, due viceministri e un sottosegretario. Primo passo per un valzer di poltrone più ampio per avviare il quale sarà necessario anche approvare un decreto che consenta più posti nell'esecutivo; oggi devono essere al massimo 65. Dunque, nuove nomine. Che forse potrebbero avvenire già domani, nel corso del consiglio dei ministri sebbene all'ordine del giorno non ci sia nulla. E questa forse sarebbe una parziale conferma all'indiscrezione se si tratta di un blitz non può avvenire con un preavviso. La filosofia di fondo è quella di premiare coloro che hanno deciso di passare dall'opposizione al governo, in particolare dall'Udc; coloro che hanno resistito alle sirene di Fli; coloro che sono sempre stati al fianco di Berlusconi. Insomma, un riconoscimento alla lealtà. Saverio Romano potrebbe andare al ministero delle Politiche Agricole. Fu lui a ottobre, mentre era leader dei centristi in Sicilia, a mollare Casini portando con sè cinque deputati che poi sono andati a formare l'embrione del successivo gruppo dei Responsabili. Resterebbe a secco la Lega che aveva a lungo reclamato quella poltrona. Giancarlo Galan dovrebbe passare al ministero delle Politiche Europee dove fu Andrea Ronchi. Anche se per l'ex presidente del Veneto si parla già di un trasloco alla presidenza dell'Eni quando saranno decisi i nuovi vertici delle aziende pubbliche all'inizio di aprile. Si vedrà. Questione a parte riguarda il ministero dei Beni culturali. Sandro Bondi vuole andare via. È in trattativa con una grande casa editrice e si dedicherebbe a ciò che maggiormente ama: i libri. Resterebbe senatore. Al suo posto è pronto Paolo Bonaiuti, portavoce del premier e sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Di lui. si era già parlato di uno sbarco al dicastero del Collegio Romano all'inizio della legislatura. Il Cavaliere gli preferì Bondi. Poi i viceministri. Entrambi al ministero dello Sviluppo Economico. Anna Maria Bernini, che era entrata in politica in quota Fini (era anche tra i fondatori di Fare Futuro) ed è rimasta nel Pdl, è ora attesa alle Comunicazioni. Massimo Calearo, che ha lasciato il Pd per sostenere Berlusconi, andrà al Commercio Estero, delega lasciata libera da Adolfo Urso. Infine il sottosegretario: lo storaciano Nello Musumeci alla Protezione Civile. E per ora il giro si ferma. Il messaggio per tutti (soprattutto quelli in bilico) è chiaro: chi passa o resta con la maggioranza sarà ricompensato. Quindi il rafforzamento in Parlamento e nei processi. I capigruppo della maggioranza (Cicchitto per il Pdl, Reguzzoni per la Lega, Sardelli per i Responsabili) hanno inviato al presidente della Camera, Gianfranco Fini, una lettera nella quale chiedono di sollevare conflitto di attribuzioni fra i poteri dello Stato «a tutela delle prerogative della Camera» sul caso Ruby. I capigruppo della maggioranza chiedono, tra l'altro, di sollevare conflitto di attribuzioni per «l'assoluta infondatezza ed illogicità dei capi di imputazione». «All'organismo parlamentare - si legge nella missiva trasmessa al presidente della Camera - non può essere sottratta una propria autonoma valutazione sulla natura ministeriale o non ministeriale dei reati oggetto di indagine giudiziaria. Nè tantomeno ove non condivida la conclusione negativa espressa dal Tribunale dei ministri - la possibilità di sollevare conflitto d'attribuzioni davanti alla Corte costituzionale - assumendo di essere stata menomata per effetto della decisione giudiziaria, della potestà riconosciutale dall'articolo 96 della Costituzione». La battaglia con i pm di Milano è iniziata. Giancarlo Galan Potrebbe traslocare dall'Agricoltura all'Europa Paolo Bonaiuti E' già atteso al ministero dei Beni Culturali Saverio Romano Il siciliano andrebbe all'Agricoltura Anna Maria Bernini Presto viceministro alle Comunicazioni Massimo Calearo Per lui l'incarico al Commercio Estero Nello Musumeci L'uomo della Destra alla Protezione civile
Rimpasto di governo e conflitto d'attribuzione contro i pm. Il doppio colpo di Silvio
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta preparando un rimpasto con sei nuove nomine, tra cui tre ministri, due viceministri e un sottosegretario. Il rimpasto potrebbe avvenire già domani durante il consiglio dei ministri. Le nomine sono previste per premiare coloro che hanno deciso di passare dall'opposizione al governo, in particolare dall'Udc. Saverio Romano potrebbe andare al ministero delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan al ministero delle Politiche Europee, Sandro Bondi al ministero dei Beni culturali e Paolo Bonaiuti al ministero della Presidenza del Consiglio.
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