Nicosia. "Un progetto che ha brillantemente risolto le complesse problematiche del restauro sul soffitto dipinto della cattedrale". Così l'ex soprintendente di Enna Salvatore Scuto, attuale soprintendente di Messina, ieri durante la sua deposizione al processo nei confronti del docente della facoltà di architettura di Firenze Gennaro Tampone accusato di diffamazione. Scuto è stato chiamato a deporre dinanzi al giudice di pace di Nicosia dall'avvocato Salvatore Timpanaro, che assiste quale parte civile l'architetto Gaetano Renda, autore del progetto di restauro, criticato da Tampone. Scuto ha spiegato che il "progetto Renda" era un progetto definitivo che quantificava i costi dell'intervento e che la progettazione esecutiva è una semplice trasposizione in termini ingegneristici del progetto definitivo. Un passaggio saliente perché l'architetto Renda aveva querelato per diffamazione il docente universitario, proprio in merito a una frase contenuta in una relazione di Tampone, nella quale si parlava di "varianti al progetto in corso d'opera" e di conseguenti aumenti dei costi. Il procedimento, in corso dinanzi al giudice di pace di Nicosia Anna Maria Grippaldi, scaturisce dalla querela presentata contro il docente universitario dall'architetto Renda quando Tampone su incarico a titolo gratuito del Comune aveva presentato una relazione sul progetto di restauro del soffitto tardo quattrocentesco di San Nicola e delle pitture che lo ricoprono interamente. Il docente non condivideva la metodologia di restauro delle parti lignee ma alcuni passaggi della relazione, letta poi in consiglio comunale, erano stati ritenuti lesivi dal progettista. Mentre la difesa del docente universitario sostiene che si tratta di critica metodologica che come tale rientra nella libertà di esprimere giudizi e valutazioni, per l'avvocato Timpanaro si tratta di giudizi non sul metodo ma sulla professionalità del progettista e quindi valutazioni che investono la persona. Nella sua deposizione Scuto ha poi ricordato che contro il "progetto Renda" si erano schierate apertamente alcune persone che sostenevano a spada tratta la necessità di affidare al professor Tampone la progettazione. Al termine della deposizione del soprintendente Scuto, l'avvocato Timpanaro ha annunciato che il prossimo 12 aprile, dopo la testimonianza della funzionaria della soprintendenza di Enna Rosa Oliva, che fu "rup" del procedimento, potrebbe rinunciare all'escussione di altre 7 testi della sua lista. Se la parte civile rinuncerà agli altri testi, le parti saranno chiamate a concludere e la sentenza potrebbe essere pronunciata entro la fine della primavera. Giu. Mar. 02032011