Liniziativa Anche i ciechi e i sordi potranno godere delle meraviglie dei musei vaticani: «Gli handicap fisici», per il direttore, Antonio Paolucci, e la responsabile delle attività didattiche, Maria Serlupi, «non distruggono la capacità di vedere e ascoltare con le facoltà del cervello». Come? Con visite "multisensoriali", guidate prevalentemente dal tatto (per chi non vede) o da operatori sordi formati appositamente e capaci di comunicare con quanti non sentono. Tavole, bassorilievi, letture evocative di dipinti e sculture aiuteranno i ciechi alla "costruzione" mentale di alcune opere. Altri ausili sono le musiche, le poesie, il racconto della vita degli artisti, il contatto con stoffe dellepoca, con frammenti di affreschi o porzioni di tela. Ed ecco che lAngelo che suona il liuto di Melozzo da Forlì o la Deposizione del Caravaggio potranno essere ammirati anche da chi non li vede. «Il cieco», per Serlupi, «farà suo il quadro e non lo dimenticherà». Per i sordi, sono state formate cinque guide e studiati due itinerari (stanze di Raffaello-Cappella sistina; museo Pio Clementino-Cappella sistina). Un «vivo incoraggiamento alliniziativa», è stato espresso da Benedetto XVI attraverso il cardinale Giovanni Lajolo. Le visite, gratuite per ciechi, sordi e loro accompagnatori, vanno prenotate (indirizzo email: visitedidattiche. museiscv. va).