Le celebrazioni del 150 nella città che fu prima artefice del Risorgimento Mostre e percorsi guidati dal 4 marzo al 15 settembre Dalla cultura allo spettacolo: il giorno dellInno e la notte "bianca rossa e verde" La faccenda curiosa è che caratterialmente, se non culturalmente, i genovesi sembravano alieni da qualsivoglia fanatismo altruista, gente avvezza a farsi i traffici propri. Eppure nonostante la misantropia un po macchiettistica lItalia lhanno pensata e poi fatta in buona parte, mettendoci cuore, cervello e persino quattrini. Dunque è il doveroso omaggio alla capitale ideale del Risorgimento la mostra Italia Unita, che racconta per immagini la storia di questo Paese nei suoi centocinquantanni e della città che ne fissò moti e azioni, insolito centro di propulsione filosofica e politica. Offrendo corposo contributo di testimonianze darte e di storia, le istituzioni culturali cittadine (Il Comune e i Musei di Genova con la Gam capofila, Wolfsoniana e Accademia Ligustica, cui si aggiunge Giglio Bagnara, primo sponsor delliniziativa che a sua volta mostra le sale di Palazzo Orsini in via Roma ) raccontano un Ottocento anche e non solo celebrativo, in un ampio e articolato percorso nello spazio cittadino e nel tempo (da domani al 25 settembre). Con due appuntamenti di popolo: Genova dellInno-Genova dei Mille il 12 marzo dalle 15 alle 19 nel centro storico, in dodici stazioni e una Liturgia dellUnità finale; la Notte Tricolore (bianca, rossa e verde) il 16 marzo dalle 18 alle 23, musica con le bande e formazioni musicali cittadine nei siti risorgimentali del centro. E le mostre, laspetto più appariscente della manifestazione, in attesa della rassegna al Teatro del Falcone di Palazzo Reale 1859 Napoleone III a Genova (6 maggio-10 luglio): Maria Flora Giubilei e Giulio Sommariva curano Italia Unita. Capolavori dellOttocento a Genova alla Galleria dArte Moderna (martedì-domenica ore 10-19, 6), il cui filo narrativo è per così dire la quotidianità: «Il lavoro, la condizione della donna, linfanzia, la pittura degli affetti» e al Museo dellAccademia Ligustica (martedì-venerdì 14.40-18.30, 5) «che racconta le vicende artistiche di quella società». Tornando a Nervi, la Wolfsoniana (martedì-domenica 10-19, 5) pone lattenzione sulle arti applicate (e la formazione di quello che sarà più industrialmente parlando design) quale esito dellunità, accanto alle quattro statue di Giuseppe Carnevale che raffigurano i padri della Patria Garibaldi, Mazzini, Cavour e Vittorio Emanuele II. Poi nove percorsi tematici, a cura di Giubilei, Sommariva e Caterina Olcese, con lausilio, in alcuni casi dellAssociazione Guide Turistiche della Liguria: Capolavori darte raccontano lItalia Unita. Dai macchiaioli ai veristi agli artisti di fine secolo (Gam, 16.30 sabato e domenica esclusa Pasqua); Sulle tracce dei Mille (Monumento di Baroni e Ufficio delle Poste nella Stazione di Quarto, Museo Garibaldino di Villa Spinola); Piazza De Ferrari cuore della città nellOttocento (Accademia, Banca dItalia, Carige: dal 12 marzo, alle 15 ritrovo nel portico del Carlo Felice); Uomini e donne dellOttocento: spazi pubblici e spazi privati, il debutto della rassegna venerdì 4 marzo alle 15 a Palazzo Celesia, via Assarotti (poi Palazzo Orsini e i monumenti risorgimentali del centro); Una strada ferrata fra Genova e Torino e un Palazzo Reale genovese per i Savoia, tra Palazzo Reale, Principe e Prè; I palazzi dellUniversità e il loro apparato decorativo tra celebrazione aristocratica e mito risorgimentale, luoghi che furono di Mazzini, Mameli e Giovanni Ruffini; 7 Armatori e imprenditori, Rubattino a Palazzo S. Giorgio e Tommaso Salvini un attore patriota a Palazzo ducale, da venerdì alla Loggia degli Abati del ducale; Istituto Mazziniano e museo del Risorgimento, e dal 26 maggio la mostra Inafferrabile Mazzini, inventore dItalia; infine Staglieno, Un cimitero monumentale per gli eroi del risorgimento, tre itinerari alle 9.30 e alle 11, il sabato e la domenica, senza prenotazione, appuntamento alla statua della Fede. Di questi tempi, anche per lItalia, ce ne vuole.