Approvato a maggioranza dalla Regione. La nuova legge urbanistica regionale del Piemonte, approvata nel pomeriggio, inverte la rotta impostata dalla precedente giunta nel recepire il piano casa nazionale. Voluto dal presidente Roberto Cota, che laveva annunciata già in campagna elettorale come «qualcosa di nuovo e moderno», il provvedimento - anticipato da Repubblica la scorsa settimana - si propone di «semplificare le procedure urbanistiche che ingessano leconomia, garantendo comunque il sistema dei controlli». E stata approvata con i voti a favore della maggioranza di centrodestra, contrarie le forze dellopposizione. Il primo effetto sarà quello di rendere più facili gli aumenti di cubatura degli edifici in deroga ai piani regolatori dei Comuni. La decisione di aumentare le cubature infatti diventerà un diritto dei privati, seppur con alcuni limiti. «Dovevamo intervenire - ha spiegato Cota - perchè la legge precedente, non solo non aiutava il rilancio, ma era una zavorra». Il capogruppo del Pd, Aldo Reschigna, che ha ottenuto leliminazione di una articolo che permetteva di intervenire anche nei centri storici, boccia la legge: «Disattende laccordo fra Governo e Conferenza delle Regioni per il miglioramento dellefficienza energetica degli edifici».