Lex sindaco: "Che errore quel contratto milionario a un privato". Replica lex assessore: "Scelta collegiale. E lo Stato rimborserà" Non solo uno sfogo, quello di Flavio Delbono. Nel suo lungo jaccuse politico, lex sindaco inserisce pure, maliziosamente, sospetti su una scelta amministrativa ben precisa: quella di trasferire a Palazzo Legnani Pizzardi gli uffici giudiziari. Decisione (contestata duramente dagli stessi avvocati) presa dalla giunta Cofferati di cui faceva parte anche lattuale candidato sindaco del centrosinistra Virginio Merola, allora assessore allurbanistica. Un passaggio che entra nel dettaglio delle scelte amministrative del Comune, e che allarma alcuni ambienti Pd, già sotto stress per i veleni che inquinano la campagna elettorale. Palazzo Pizzardi, di proprietà del patron Datalogic Romano Volta, è la nuova sede degli uffici giudiziari per la quale il Comune paga un affitto di 3,3 milioni di euro lanno. Che ne pensa Delbono? «Un grandissimo errore per la città - dice lex sindaco - perché con quei soldi si faceva una cittadella giudiziaria come Dio comanda. Quelledificio era delle Ferrovie dello Stato. Quando è stato venduto, se il Comune era così interessato, perché non lha acquistato? Invece lo compra un privato che stipula un contratto milionario». Piuttosto, continua Delbono, «era meglio mettere gli uffici giudiziari nella "ex Maternità"» (di recente acquistata per 17 milioni di euro dallo stesso Romano Volta), che allora «era un edificio pubblico della Provincia, allontanando sospetti di speculazione. Quando facevo il sindaco i vertici della magistratura venivano a lamentarsi dellinadeguatezza di Palazzo Pizzardi, tanto che lo segnalai anche ad Alfano». Lallora assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Zamboni ricostruisce però la vicenda diversamente. «Nel 2004 - spiega - si pensava di insediare i nuovi uffici giudiziari "allex Maternità". Cera un bando in project financing della giunta Guazzaloca, la cui offerta fu però giudicata non di interesse pubblico». A quel punto, ricorda Zamboni, «si rese disponibile Palazzo Pizzardi, che era stato venduto dalle Ferrovie a Volta, e che fu giudicato idoneo per accogliere gli uffici giudiziari dallallora assessore al Patrimonio, Paola Bottoni, col via libera dalla commissione tecnica del Tribunale». Ecco perché la giunta decise «collegialmente» di scegliere Palazzo Pizzardi, e di pagare un affitto di 3,3 milioni di euro, «comprensivo di tutte le spese». Inoltre, conclude Zamboni, «costruire una cittadella "come Dio comanda" era impossibile, perché noi non avevamo ricevuto uno stanziamento straordinario dal Ministero. Potevamo semplicemente anticipare spese che poi lo Stato ci avrebbe rimborsato». (s.b.)
BOLOGNA - Palazzo Pizzardi, Zamboni difende Cofferati
Il sindaco Flavio Delbono ha criticato la scelta del Comune di trasferire gli uffici giudiziari a Palazzo Legnani Pizzardi, pagando un affitto di 3,3 milioni di euro l'anno. Delbono sostiene che la scelta sia stata "un grandissimo errore" e che il Comune avrebbe dovuto acquistare l'edificio dalle Ferrovie dello Stato. L'assessore Virginio Merola, allora membro della giunta Cofferati, ha spiegato che la scelta fu presa collegialmente e che lo Stato avrebbe rimborsato le spese.
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