Ma poi avverte: "Non ostacolerò liter della Cittadella deciso dai giudici" "Ho chiesto la disponibilità della commissione per unazione bipartisan" «Collaboreremo alliter per la nascita della Cittadella di Pizzarotti, ma non voglio che il mio nome venga mai associato alla realizzazione di questopera frutto di un procedimento amministrativo sbagliato e di una sentenza giuridicamente mostruosa». Michele Emiliano annuncia piena collaborazione al commissario ad acta incaricato dal Consiglio di Stato di portare a compimento il progetto di Pizzarotti. Ma rilancia: «Per avere i nuovi uffici giudiziari occorreranno dieci anni nella migliore delle ipotesi. Il procedimento amministrativo è lungo e il suo esito non scontato. Con la ristrutturazione del Bonomo, invece, via Nazariantz verrebbe archiviato in un anno e mezzo». Il progetto dellOspedale militare però non piace ad avvocati, magistrati e dipendenti del Palazzo di giustizia. Lipotesi transitoria è stata bocciata dalla commissione di manutenzione già lo scorso 9 febbraio perché non consentirebbe la riunificazione di tutti gli uffici giudiziari, aumenterebbe gli spostamenti per gli operatori della giustizia e sarebbe solo lennesima soluzione tampone. Per questo lorgano attivo presso la Corte dappello di Bari ha chiesto esplicitamente al sindaco di procedere senza tentennamenti al compimento della Cittadella della giustizia. «Una richiesta che travalica i ruoli del nucleo di valutazione» ha accusato ieri Emiliano, per nulla intenzionato a lasciar perdere il Bonomo. Per questo ieri il sindaco ha partecipato alla commissione urbanistica e ha chiesto al centrodestra di condividere la sua battaglia per dare una rapida risposta allemergenza delledilizia giudiziaria barese. «Ho chiesto al coordinatore dellopposizione di accompagnarmi negli incontri che intendo chiedere ai ministri della Difesa, Ignazio Larussa, e della Giustizia, Angelino Alfano, per ottenere risposte e chiarimenti in merito a un procedimento che sembrava concluso ma che, allultimo momento, è stato stoppato per ragioni di calcolo politico». Emiliano, nonostante il commissario ad acta sia già al lavoro da due settimane per consentire la realizzazione della Cittadella di Pizzarotti, è ancora convinto della necessità di ristrutturare lex Ospedale militare. «Sta cadendo a pezzi - ha ricordato - la sua messa in sicurezza comunque deve essere effettuata. E poi, essendo un immobile di proprietà dello Stato, sarebbe per Bari una soluzione a costo zero». Nonostante la disponibilità dimostrata nei confronti del commissario ad acta, però, Emiliano non rinuncia a giocarsi lultima carta per fermare la Cittadella. Il sindaco ha dato mandato ai legali Aldo e Isabella Loiodice e al capo dellavvocatura comunale Renato Verna di depositare allAutority europea per la concorrenza un esposto contro la ricerca di mercato promossa nel 2003 dallallora sindaco di Bari Simeone Di Cagno Abbrescia.
BARI - Palagiustizia, Emiliano rilancia lex Bonomo
Il sindaco di Bari Michele Emiliano ha annunciato di collaborare con il commissario ad acta incaricato dal Consiglio di Stato per portare a compimento il progetto di Cittadella di Pizzarotti, ma ha anche espresso la sua intenzione di fermare la realizzazione dellOspedale militare. Il progetto dellOspedale militare non piace ad avvocati, magistrati e dipendenti del Palazzo di giustizia, che hanno richiesto al sindaco di procedere senza tentennamenti al compimento della Cittadella della giustizia. Il sindaco ha anche chiesto al centrodestra di condividere la sua battaglia per dare una rapida risposta allemergenza delledilizia giudiziaria barese.
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