LIDO. No alla cementificazione del Parco delle Rose al Lido con i poteri del commissario al Palacinema Vincenzo Spaziante. Anche la Uil Beni Culturali alla vigilia della Conferenza di Servizi che dovrebbe dare il via libera all'intervento si unisce alla protesta delle associazioni ambientaliste del Lido e chiede al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, di fermare la ristrutturazione, che ha già il placet della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia. La Uil ricorda che l'area, dove si prevedono nuove costruzioni per 23 mila metri cubi, è sottoposta a vincolo ambientale e monumentale dal 1936 perché il complesso è databile tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, con alberature di alto fusto e un cancello liberty di ferro battuto ad ali d'insetto con al centro una ragnatela. Il sindacato chiede a Bondi «di fermare questo ennesimo attacco e scempio al patrimonio culturale e paesaggistico di Venezia»
Venezia. La Uil beni Culturali preoccupata per il futuro del Parco delle Rose
LIDO. No alla cementificazione del Parco delle Rose al Lido con i poteri del commissario al Palacinema Vincenzo Spaziante. Anche la Uil Beni Culturali alla vigilia della Conferenza di Servizi che dovrebbe dare il via libera all'intervento si unisce alla protesta delle associazioni ambientaliste del Lido e chiede al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, di fermare la ristrutturazione, che ha già il placet della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia. La Uil ricorda che l'area, dove si prevedono nuove costruzioni per 23 mila metri cubi, è sottoposta a vincolo ambientale e monumentale dal 1936 perché il complesso è databile tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, con alberature di alto fusto e un cancello liberty di ferro battuto ad ali d'insetto con al centro una ragnatela.
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