ULTIMO giorno a ingresso libero al Museo del 900. Da domani, 1 marzo, per visitare le sale dell'Arengario si dovrà pagare un biglietto di 5 euro. Gli unici ammessi a costo zero saranno i giovani under 25, categoria per cui il consiglio comunale sta per approvare un provvedimento che estende l'accesso gratuito a tutti i musei civici della città per i prossimi sei mesi. Dall'inaugurazione di dicembre, dunque, e dopo aver raggiunto il numero record di 400mila visitatori, Palazzo Marino vara il ticket di ingresso al Museo, contraddicendo di fatto gli annunci del sindaco sul prolungamento dell'ingresso libero, stabilito fin dall'inizio per i primi tre mesi di apertura. A metà gennaio Letizia Moratti aveva detto: «Abbiamo raggiunto un alto numero di ingressi anche perché il museo è gratuito. Stiamo cercando di prolungare la gratuità». Le sue parole di allora erano dettate dall'entusiasmo suscitato dall'articolo di un autorevole quotidiano americano. «Il New YorkTimes non ci ha indicato solo come città della moda e del design spiegava Moratti , ma ha citato soprattutto il museo del '900, che continua a raccogliere grandi successi». E per favorire il marketing del marchio Milano, il sindaco ormai in campagna elettorale si era sbilanciata un po' troppo, sorvolando sull'ormai cronico problema di bilancio del Comune. A sei settimane da quelle dichiarazioni, di estensione della gratuità non parta infatti più. E la delibera di giunta che stabiliva il prezzo del biglietto a 5 euro domani entrerà in vigore. «Credo che questo sia un prezzo popolare ed equo, ben al di sotto del valore reale di questo museo spiega l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory. È un prezzo che non disincentiverà le visite, e anzi sono convinto che introdurre il pagamento sia un modo per riconoscere il valore di queste sale, oltre a dare l'opportunità a una realtà pubblica di continuare a crescere». E di conservarsi, racconta chi con il sindaco ha parlato più volte di questo tema. Perché in questi mesi di ingresso libero il museo è stato più volte danneggiato. Piccoli atti vandalici, come porte antipanico forzate o bagni danneggiati, che hanno richiesto più volte interventi di manutenzione. Resta confermata invece la gratuità per i giovani sotto i 25 anni. «Abbiamo alzato l'età da 18 a25continua Finazzer, ma sto cercando di estendere l'ingresso libero a tutte le sale civiche, in modo da uniformare le regole a Milano a quelle in vigore nelle capitali europee, dove tutti i musei sono gratuiti fino a25 anni». Per questo oggi il Pdl porterà in Consiglio un subemendamento al bilancio, chiedendo il sostegno anche del centrosinistra. «Siamo partiti racconta Michele Mardegan, vicecapogruppo del Pdlproprio da una richiesta del centrosinistra, eliminare il biglietto di ingresso in tutti i musei civici. Al momento non ci sono le risorse economiche per farlo in via permanente, ma stiamo studiando il modo di riuscirci. Per ora proponiamo la gratuità in via sperimentale per sei mesi».