La decisione di non concedere provvisoriamente piazzale della Pilotta per una parte delle bancarelle del mercato bisettimanale? «Un atto cervellotico e immotivato, non supportato da alcuna valutazione logica e razionale e che ha come unica conseguenza non la salvaguardia dei beni architettonici, ma la cancellazione di un patrimonio: il mercato, non solo degli ambulanti, ma di tutta la città». Sono parole durissime quelle che Roberto Quintavalla, presidente dell'Anva Confesercenti di Parma (l'associazione dei venditori ambulanti) usa nei confronti di Carla Di Francesco, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici, ovvero l'ufficio del ministero per i Beni culturali dal quale nei giorni scorsi è arrivato un secco «no» alla concessione - anche se temporanea e solo per due mattine alla settimana - del cortile della Pilotta per ospitare 45 banchi. Il motivo del rifiuto: il mercato sarebbe «incompatibile con la destinazione culturale del bene». Nella propria lettera, Quintavalla non nega che sia giusto che la piazza sia oggetto di tutela che la soprintendenza, in quanto proprietaria dell'area, possa decidere come questa debba essere utilizzata. Ma proprio per questi motivi contesta alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici lo stato in cui si trova attualmente piazzale della Pilotta: «Il degrado di questa piazza - attacca - è sotto gli occhi di tutti: una pavimentazione che non permette ai pedoni di attraversarla; dislivelli che dopo alcune ore di pioggia formano pozze che danno l'idea dell'acqua alta di Venezia; portici ridotti a vespasiani e adibiti al commercio e uso di droga». A fronte di questa situazione, continua, la presenza di un mercato «ne qualificherebbe e migliorerebbe l'uso». E non solo perché le bancarelle fanno rivivere una zona altrimenti poco frequentata, ma anche perché «il mercato rappresenta un patrimonio storico e culturale della città». E ricorda che gli ambulanti in piazzale della Pilotta ci sono stati più volte in passato, «senza peraltro creare alcun danno diretto o indiretto al patrimonio artistico».
PARMA - Ambulanti: Pilotta vietata? Atto cervellotico e immotivato Ora la piazza è degradata. Il mercato può solo migliorarla
La decisione del ministero per i Beni culturali di non concedere provvisoriamente piazzale della Pilotta per una parte delle bancarelle del mercato bisettimanale è stata criticata da Roberto Quintavalla, presidente dell'Anva Confesercenti di Parma. Quintavalla sostiene che il mercato sarebbe incompatibile con la destinazione culturale del bene, ma contesta lo stato di degrado di piazzale della Pilotta, che secondo lui potrebbe essere migliorato con la presenza del mercato. Gli ambulanti in piazzale della Pilotta ci sono stati più volte in passato senza creare danni al patrimonio artistico. La decisione è stata vista come un atto "cervellotico e immotivato" e come una cancellazione di un patrimonio.
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