Sotto la cenere di un Paese in crisi su vari versanti, dall'economia alla cultura, si può trovare ancora qualche fiammella di speranza. Nel congresso organizzato dal Fondo ambiente italiano (Fai) presso Città della scienza, dal titolo «Sotto la brace. Ruolo e storia di un Paese che resiste», emerge forte la convinzione che sotto la cenere dell'Italia bruci, dunque, ancora la fiamma della speranza, e che proprio da Napoli sia possibile far partire questo nuovo messaggio di speranza, questo invito a non arrendersi alla disperazione ma a guardare con fiducia al futuro. D'altra parte, Napoli è luogo per antonomasia del fuoco sotto la cenere, una città di grandi contraddizioni, dove accanto a zone di ignoranza bruciano migliaia di fiaccole della cultura. «E proprio ripartendo dalla cultura, una città come Napoli ha la possibilità di fare da traino per l'intera nazione, riportando all'attenzione valori e storie oggi nascoste da una patina di cenere» ha sottolineato il Presidente Fai, Ilaria Borletti Buitoni, che ha tenuto a precisare come questo convegno voglia anche stimolare tutti a fare di più per il proprio Paese. Stesso messaggio da parte del vice Presidente del Fai, Marco Magnifico, il quale ha ricordato come la fiducia nel futuro debba essere strettamente legata alla fiducia nel presente e nel passato. In apertura dei lavori i saluti di Carlo Pontecorvo, presidente di Ferrarelle spa, che in collaborazione con il Fai sostiene il progetto dell'Oasi di Riardo (in provincia di Caserta): obiettivo, riqualificare e valorizzare il parco delle sorgenti attraverso la creazione di un'azienda agricola in grado di concorrere alla conservazione delle biodiversità e del paesaggio culturale, storico e agricolo dell'area. Una proiezione di diapositive con ricostruzione «virtuale» del futuro assetto del territorio ha illustrato al pubblico le potenzialità di questa scommessa. «Sono molto orgoglioso dell'accordo con il Fai, primo esempio di collaborazione con un'azienda privata - ha detto Pontecorvo - che ci consente di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e naturalistico del nostro Paese». Presente al convegno anche Patrizio Morrone, direttore del Conservatorio di San Pietro a Majella: «Un mito che resiste guardando al futuro», come recitava il titolo del suo intervento. Tra gli ospiti internazionali Marc Fumaroli, membro dell'Accademia francese e uno dei più noti e prestigiosi intellettuali europei, e David Freedberg, direttore dell'Italian Academy for Advanced Studies presso la Columbia University di New York. Secondo quest'ultimo, «la brace della cultura italiana è ancora viva, e continuerà a svolgere un ruolo fondamentale, grazie a determinate caratteristiche universalmente riconosciute» e già individuate da Erasmo da Rotterdam tanti secoli fa: elevatissimo livello della cultura tanto artistica quanto scientifica, qualità umane come calore e gentilezza. Per questi motivi, la cultura italiana può fare da modello non solo all'Occidente ma anche all'Oriente. Secondo Fumaroli la cultura occidentale deve essere riconoscente all'Italia della sua identità di comunità umana che esclude la guerra e mira a essere regolata dalla conversazione, dal lavoro intellettuale, dall'invenzione scientifica e tecnica, dall'arte della diplomazia. «Nel corso dei secoli la vocazione del popolo italiano - ha sottolineato Fumaroli - si è trasformata da desiderio di uno Stato imperiale a ricerca di una forma di civiltà pacifica, capace di trovare il giusto equilibrio tra valori cristiani e valori laici. La trasformazione in questo senso del patrimonio romano e greco è stato il successo dell'Italia e il suo lascito all'Europa»
CAMPANIA - Sotto la brace. Ruolo e storia di un Paese che resiste
Il Fondo ambiente italiano (Fai) ha organizzato un convegno a Napoli per discutere la speranza per il futuro dell'Italia. Il Presidente del Fai, Ilaria Borletti Buitoni, ha sottolineato che Napoli è un luogo di grande contraddizione, ma anche di grande cultura e storia. Il vice Presidente del Fai, Marco Magnifico, ha ricordato l'importanza della fiducia nel futuro, nel presente e nel passato. Il convegno ha anche presentato un progetto per riqualificare e valorizzare il parco delle sorgenti in provincia di Caserta. Gli ospiti internazionali Marc Fumaroli e David Freedberg hanno parlato della cultura italiana come un modello per l'Occidente e l'Oriente.
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