La fortificazione comunica con un cunicolo Alessio Nava: «Il tracciato ne terrà conto» ERBA - Nell'area in cui deve sorgere la variante di Parravicino ci sono cunicoli dal rilevante pregio architettonico che conterrebbero anche un affresco ed un basso rilievo. Il Comune di Erba li ha presi in considerazione per elaborare il Piano di governo del territorio in cui è stata definita anche la variante, restano comunque delle opere su cui prestare la massima attenzione, come rimarca anche la direttrice del museo Barbara Cermesoni e una delle più agguerrite avversarie della variante, Camilla Parravicini Sossnovsky. Che i cunicoli ci siano, e si sappia davvero poco sul loro contenuto, si può evincere da una lettera alla Soprintendenza del 1959 firmata da Fernanda Isacchi. Scrive nella missiva la direttrice del museo: «A Villa Varenna, frazione Pomerio, vi è una vasta area di fortificazioni a due piani, con mura dello spessore di circa metri due a sassi squadrati, in alcuni punti uniti a secco, con volte ad arco a mezzo sesto e colonne quadrate, nicchie ad arco gotico. Tale fortificazione comunica con un cunicolo assai rialzato sul livello della strada, lungo 750 metri, terminante all'ex carrozzabile per Milano. Il sotterraneo è stato murato circa una quarantina d'anni orsono e si dice contenga un affresco ed un bassorilievo». Si annunciavano insomma spettacolari, questi cunicoli e l'Isacchi chiedeva alla Soprintendenza d'intervenire con un sopralluogo. Non si sa quale risposta ebbe la lettera: «Mi farò carico di una breve ricerca per capire cosa accadde poi - anticipa l'attuale direttrice del museo, Barbara Cermesoni -. Dell'esistenza di questi cunicoli si sa, appaiono, sempre con descrizione della Isacchi, anche nei Quaderni erbesi. Io - continua l'esperta - ho fatto la consulenza alla stesura dello strumento urbanistico di Erba e abbiamo considerato questi sotterranei». Nel tracciare la nuova tangenziale, che tanto sta facendo discutere, considerare i cunicoli vuol dire anche salvaguardarli: «Bisognerà prenderli in considerazione. Magari questa potrà anche essere l'occasione per vedere cosa c'è sotto i terreni dell'area e valorizzare i ritrovamenti. Logico che prima di far partire i lavori vengano fatte tutte le valutazioni del caso». Concorde Alessio Nava, presidente della commissione territorio e dunque preparato in materia di piano del territorio e di varianti: «Conosciamo la realtà di Parravicino e questi cunicoli - conferma il consigliere comunale -. Li abbiamo valutati e considerati nella preparazione dello strumento urbanistico. Al momento dell'ultimo livello di progettazione per l'opera, da parte dell'amministrazione provinciale si faranno tutte le valutazioni logiche. Ne terranno sicuramente conto, anche perché la strada non è in trincea e non necessità di scavi». Qualche dubbio in più da Camilla Parravicini Sossnovsky: «Nei Quaderni erbesi si parla di questi cunicoli, di cui si sa davvero poco, sarebbe opportuno conoscerli prima di partire con qualsiasi opera». Certa è l'esistenza di questi sotterranei e sarebbe davvero interessante vederne il contenuto, per ridare ad Erba uno spaccato della sua storia. Giovanni Cristiani