ROMA «Italia Nostra è non solo fortemente contraria ma sgomenta e sdegnata davanti ad una eventualità del genere». Gaia Pallottino, segretaria generale dell'associazione e figlia dell'etruscologo Massimo Pallottino, reagisce con durezza alla notizia della proposta di un archeo-condono. «Ma come si fa a non capire che, se ci sarà qualcuno in buona fede, in tanti sono ben consci di aver condotto o alimentato scavi abusivi e non si faranno quindi alcuno scrupolo e autocertificheranno la loro buona fede per poi tenersi beni che sono di proprietà della collettività». «Una cosa del genere incentiverebbe l'ulteriore saccheggio dei beni archeologici da parte dei tombaroli e dei loro committenti». «Per di più insiste il condono avverrebbe ad un costo risibile, il 5 del valore, il che la dice lunga sulla considerazione che si ha della gravita del reato commesso». «Anche l'idea che questi soldi verrebbero reinvestiti nei beni culturali sottolinea fa veramente ridere dato che giunge nel momento in cui si tagliano del 25 i fondi al ministero».