Castelvetrano. Fari puntati ancora una volta sul tempio «C» del parco archeologico di Selinunte il prossimo 5 marzo con «Abbracciamo la cultura», campagna a sostegno e protezione del patrimonio artistico e culturale italiano. «Abbracciamo il tempio C» è lo slogan della manifestazione locale tesa alla salvaguardia del tempio da anni sostenuto da una fatiscente gabbia in ferro che ne ha evitato lo sbriciolamento ma non l'ulteriore degrado. Proprio di recente l'assessorato regionale ai Beni culturali ha sbloccato i fondi Por-fesr che serviranno a consolidare i capitelli 13 e 14 che si rischia di perdere per sempre e che permetteranno anche di togliere il ponteggio. La manutenzione straordinaria dovrebbe essere effettuata entro la prossima estate così come ha recentemente dichiarato l'assessore regionale Sebastiano Missineo. La battaglia volta al recupero in particolare del tempio «C», il maggiore e il più antico tra quelli dell'acropoli selinuntina, negli ultimi anni ha visto in prima linea il Dipartimento dei Beni culturali di Legambiente Sicilia e il circolo Legambiente «Crimiso» che sono tra gli organizzatori dell'iniziativa di sabato prossimo con il Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, le associazioni Rotta dei Fenici, Cresm, Adaciu e Guide turistiche della provincia di Trapani, i circoli Legambiente Valle del Belice e Fata Morgana, la Riserva naturale Grotta di Santa Ninfa e le scuole del territorio. «Come coalizione "Abbracciamo la cultura" si legge nella nota diffusa dal circolo Legambiente "Crimiso" - vogliamo dare vita a un impegno diffuso volto a una forte assunzione di responsabilità da parte della collettività affinché venga definito un quadro trasparente di regole, di risorse certe e di lungo respiro che dia priorità alla cura del patrimonio culturale italiano e non a pochi eventi spettacolari e interventi emergenziali. Nel Trapanese nell'ambito dell'iniziativa Legambiente ha scelto di "abbracciare" il tempio "C" perché è uno dei monumenti su cui da anni abbiamo appuntato l'attenzione a causa dei suoi gravi problemi di conservazione e del ponteggio che ancora non è stato rimosso». L'obiettivo della manifestazione è anche quello di valorizzare e responsabilmente custodire quelli che con due parole si definiscono beni culturali, penalizzati da pesanti tagli operati dalla Finanziaria che hanno inevitabili ricadute negative sul fronte occupazionale. Chi volesse aderire all'iniziativa può inviare una e-mail all'indirizzo di posta elettronica : arch.salluzzotiscali.it. Margherita Leggio 26022011