Borletti Buitoni: "Sì ai privati a Pompei purché la gestione del sito resti alla Soprintendenza" «Sono veramente incoraggiata da questo gesto di riscatto. Ce nera bisogno in un momento tanto difficile. Sono convinta che sia servito il monito del nostro presidente Napolitano. Eravamo molto spaventati. Se fosse stato confermato il condono in Campania sarebbe stato un pessimo esempio per le altre regioni che non aspettano altro e che lo avrebbero preteso, per poterlo applicare anche loro. Penso alla Lombardia. Per ora il pericolo è tamponato». Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente onorario del Fai con delega allambiente, ha accolto con grande soddisfazione la notizia delleliminazione dal Milleproroghe, della norma che fermava gli abbattimenti in Campania. Prima giornata del congresso nazionale del Fai, "Sotto la cenere, ruolo e storie di un paese che resiste". Una sessione dedicata esclusivamente ai 350 delegati e volontari a Napoli da tutta Italia e riuniti nello spettacolare auditorium del Conservatorio di San Pietro a Maiella. La sala, ha spiegato il direttore Patrizio Marrone, ha riavuto lagibilità soltanto ieri, dopo essere stata chiusa per cinque anni. Giulia Crespi cita alcune tra le aree più deturpate dal cemento illegale: la zona rossa del Vesuvio, larea archeologica di Paestum, la Reggia di Caserta, il centro storico di Napoli. «La cosa ancor più importante - ha aggiunto - è che non si permettano più costruzioni in luoghi posti sotto vincolo». Parole a cui si associa la presidente del Fai, Ilaria Borletti Buitoni, secondo cui «questo continuo interferire con norme che possono portare demolizioni o favorire le costruzioni, mi sembra un navigare a vista. Il patrimonio ambientale è un bene delicato e una volta distrutto lo è per sempre». Soddisfatto dunque il Fai, ma vigile. «Non ci fidiamo - avverte Borletti - . La Campania è lesempio più paradossale dello spreco del patrimonio naturale e paesaggistico. Invece di valorizzarlo, si è presa la strada dello sviluppo edilizio dissennato. E non viene sostenuta limpresa turistica, un settore che produce lavoro e occupazione. Oggi a Napoli non vedo turisti». Dal presidente Borletti, inoltre, «sì allingresso dei privati a Pompei, purché la gestione resti in mano allo Stato e, dunque, alla Soprintendenza». Maria Rosaria De Divitiis presidente regionale del Fai, parla degli «abusivismi clientelari», in particolare a Ischia, «dove ci sono forti responsabilità politiche consumate sulla pelle delle persone». Virginia Gangemi, "delegata sentinella": «Gli abusi più gravi sono proprio quelli diffusi». Il capo della delegazione di Napoli, Francesca Femiano Fuccia, esulta: «Finalmente si può procedere alle demolizioni. Il contrario sarebbe stato un messaggio politico rovinoso». Oggi il convegno, aperto al pubblico, si sposta alla Città della Scienza. Il presidente della Ferrarelle, Carlo Pontecorvo, sponsor dellassise, illustrerà il progetto avviato insieme al Fai per la tutela, il restauro, la valorizzazione e lapertura al pubblico del Parco Sorgenti di Riardo, a Caserta.