Ufficiale: Firenze ha perso l'eredità artistica del regista Adesso il Comune può solo recitare il mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Ieri il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha annunciato la nascita della Fondazione Franco Zeffirelli nell'ex Arsenale Pontificio, nell'area di Porta Portese a Roma. È quindi sfumato, definitivamente, il sogno di portare a Firenze l'immenso archivio del regista, dopo che lui stesso lo aveva desiderato. Ma a Palazzo Vecchio non l'hanno ascoltato, o hanno fatto finta per quasi 3 anni. Tutto era iniziato il 21 aprile 2008 quando il Maestro aveva annunciato di voler lasciare a Firenze le testimonianze di una vita di lavoro: «Donerò alla città di Firenze tutto quello che ho raccolto per i miei spettacoli di lirica, di teatro e di cinema nell'arco di sessant'anni. È il materiale - disse - che attualmente riempie un piano intero di casa mia e che sta letteralmente esplodendo. Lo stiamo ordinando con pazienza, perché voglio che sia tutto in ordine. Si tratta di un patrimonio messo insieme attraverso diverse esperienze che voglio mettere a disposizione degli studiosi delle arti e dello spettacolo». In quella occasione l'allora sindaco di Firenze, Domenici, disse che l'archivio avrebbe trovato posto nell'immobile che una volta ospitava i fabbri delle Scuderie nel piazzale delle Cascine, una struttura di circa mille metri quadri di superficie dove presto sarebbero partiti i lavori di ristrutturazione che dovevano durare circa un anno e mezzo. La questione è poi rimasta vergognosamente in ammollo per due anni e mezzo durante i quali Zeffirelli ha maturato l'intenzione di non portare più a Firenze l'archivio ma di donarlo a Roma. E non servì neanche l'incontro «mediatico» che Renzi, il 2 settembre 2010 a Roma ebbe con il Maestro per dirimere la questione. Il 6 ottobre, infatti, Zeffirelli disse a questo giornale che fino a quel momento l'archivio rimaneva in casa sua, poi «vedremo il da farsi. Però sono un po' giù di morale in questi giorni... perché quel che si è detto a Firenze mi ha molto addolorato». Passò poco più di un mese e il 10 novembre l'assessore alla pubblica istruzione, Rosa Maria Di Giorgi, rese nota una lettera di Zeffirelli a Renzi nella quale il primo definì il progetto ormai «svanito». Tuttavia, intervistando il Maestro, si capì che il senso della lettera era un altro e che «se Firenze volesse l'archivio le condizioni ci sarebbero. Il problema è che io ancora non sono pronto. Un giorno lo sarò, ma mi ci vuole ancora del tempo. Firenze ha i suoi problemi economici. Mi dicono che hanno trovato i finanziamenti, ma è tutto da vedere». A una precisa domanda di dove, sinceramente, avrebbe voluto che fosse conservato il suo archivio, Zeffirelli rispose senza alcun dubbio: «A Firenze! Potrebbe andare anche a Roma... ma Firenze mi sta più a cuore». A quel punto c'era da aspettarsi che il Comune si rimboccasse le mani, ma non accadde. Anzi: al 2 comma dell'articolo 9 del protocollo d'intesa firmato il 13 gennaio di quest'anno tra Renzi e il ministro della cultura, Bondi, si parla apertamente di «conferire» alla Fondazione Maggio Musicale Fiorentino gli immobili del complesso ex-Scuderie delle Cascine. In pratica anche l'ultimo appello di Zeffirelli a Renzi era caduto nel vuoto perché quest'ultimo aveva già deciso. Si tratta dell'ennesima dimostrazione dell'ignoranza (nel senso di ignorare l'importanza) dell'attuale Giunta di Palazzo Vecchio che, nella massa di errori e omissioni culturali che quotidianamente compie, si è fatta sfuggire un archivio di così straordinario valore. È una squadra di amministratori incapaci di rendersi conto del danno arrecato alla città, perché se tre Maestri della Cultura - non fiorentini - come Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti e Eduardo de Filippo hanno deciso di lasciare al Gabinetto Vieusseux di Firenze le testimonianze scritte del loro genio, ci sarà una ragione. Proprio quella che Renzi C. ignorano e che ha spinto maestro Zeffirelli (stavolta è un fiorentino) a lasciare a Roma il proprio archivio. Complimenti!
La beffa è servita: a Roma l'Archivio Zeffirelli
Il regista Franco Zeffirelli ha annunciato di voler donare il suo archivio artistico a Firenze, ma il Comune non ha seguito le sue istruzioni. L'archivio, che contiene testimonianze di una vita di lavoro, è stato ordinato con pazienza, ma non è stato trovato un posto stabile. Zeffirelli ha deciso di donarlo a Roma, dove è stata fondata la Fondazione Franco Zeffirelli. Il Comune di Firenze ha ignorato le richieste di Zeffirelli e ha deciso di assegnare gli immobili del complesso ex-Scuderie delle Cascine a un'altra fondazione. Zeffirelli ha espresso la sua delusione e ha affermato che il Comune di Firenze non ha capito l'importanza del suo archivio.
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