Il rilancio delle biblioteche pubbliche in Puglia e la possibilità che ottimizzino l'utilizzo degli undici milioni di euro loro destinati nel nuovo ciclo di programmazione Fesr 2007- 2013 passa attraverso quattro punti fondamentali: la rete delle biblioteche italiane promossa dal ministero per i Beni e le attività culturali con Regioni e Università, coordinata dall'Istituto centrale per il catalogo unico (Servizio bibliotecario nazionale), la catalogazione a tappeto del patrimonio librario, retrospettivo compreso, la digitalizzazione dei testi in formato elettronico secondo gli standard definiti dallo stesso Istituto centrale per il catalogo unico (Iccu) e allineati a riferimenti internazionali, infine la consultabilità delle diverse anagrafi bibliotecarie. Parola di Rossella Caffo, che dell'Iccu è direttore e che di questo macrosistema «interoperabile» dotato di sei poli per ciascuna provincia pugliese ha parlato ieri mattina nella sala convegni della Cittadella della Cultura di via Oreste, per il primo dei tre appuntamenti organizzati dall'assessorato al Territorio e ai Beni culturali della Regione Puglia in collaborazione con la Biblioteca nazionale «Sagarriga Visconti Volpi» (i prossimi incontri, dedicati agli archivi storici e ai musei, si terranno nella stessa sede rispettivamente i prossimi 1 e 3 marzo). Platea gremita dal popolo delle biblioteche: ben oltre il centinaio tra direttori, formatori, ricercatori universitari, volontari, operatori ed esperti in catalogazione, persino ingegneri, anche di biblioteche diocesane o private, giunti da capo a capo della regione. Tutti ad ascoltare come coordinarsi e orientarsi nel nuovo universo in cui siamo. Molti a tirar fuori lacrime e sangue. Qualche volta, anche ringraziamenti. Per esempio, per biblioteche che quasi non esistevano e che grazie ai finanziamenti regionali oggi sono realtà attive sul territorio. Al tavolo dei relatori, coordinati dal dirigente del servizio Beni culturali Francesco Virgilio, l'assessore Angela Barbanente e il padrone di casa, neodi-rettore ad interim della «Sagarriga Visconti Volpi», Mauro Giancaspro. Quindi la Caffo, il direttore dell'area Politiche per la promozione del territorio, dei saperi e dei talenti della Regione Puglia, Francesco Palumbo, e Assunta Apollonio di InnovaPuglia come responsabile del progetto «Meta Archivio dei sistemi degli Archivi storici e delle biblioteche» realizzato per «rispondere alle esigenze della Regione Puglia di migliorare e finalizzare i suoi interventi fornendo un accesso unico integrato a tutta l'offerta culturale del suo territorio». Lo sforzo, secondo Giancaspro, «deve essere quello di immaginare le biblioteche come luoghi di aggregazione intorno al tema della lettura, come poi sono sempre state nel tempo, facendo coincidere lo spazio libro con lo spazio lettore». «I quattro punti fondamentali indicati dalla Caffo dovranno esser coordinati con i criteri previsti per l'erogazione dei fondi: non siamo lontani da questo momento di grande responsabilità anche per i poli bibliotecari provinciali - ha spiegato la Barbanente -. Ciò che a me preme sottolineare è che occorre invertire il rapporto tra finanziamenti e programmi, cioè, tra problemi e soluzioni». Molto spesso, ha continuato l'assessore. si creano i oroblemi in relazione alle soluzioni disponibili. «E questo non va bene, perché non garantisce sostenibilità a un sistema capillare di biblioteche come quello pugliese, nella logica perversa del lavorare solo in funzione dei finanzia-menti». Quindi la Barbanente ha parlato della volontà di agire con una nuova legislazione ad hoc, un Testo unico per i Beni culturali i cui lavori preparatori iniziano proprio a partire dal confronto di ieri mattina «perché la norma non resti distante dai problemi reali». Quelli sollevati nei numerosi interventi. Tra tutti, quello di Nicola Barbuti, ricercatore di Biblioteconomia e archivistica presso l'Ateneo barese, che ha sottolineato la mancanza di domanda «in un territorio regionale che per 23 ha strutture inagibili, di cui bisognerebbe effettuare una ricognizione in termini di fruibilità, e ha personale carente o impreparato». E' emersa «la necessità di migliorare e indirizzare meglio i percorsi di governane affinando le relazioni con le 630 biblioteche pugliesi - ha detto, tra l'altro, Palumbo - anche in vista dei nuovi finanziamenti europei e statali che oggi non possiamo permetterci di restituire al mittente».
PUGLIA - Beni culturali in rete e testo unico regionale. Fondi e riferimenti normativi per il futuro delle biblioteche.
Il rilancio delle biblioteche pubbliche in Puglia è un progetto che passa attraverso quattro punti fondamentali: la rete delle biblioteche italiane, la catalogazione a tappeto del patrimonio librario, la digitalizzazione dei testi in formato elettronico e la consultabilità delle diverse anagrafi bibliotecarie. Il direttore dell'Istituto centrale per il catalogo unico, Rossella Caffo, ha parlato di questo progetto nella sala convegni della Cittadella della Cultura di via Oreste. Il progetto è stato presentato ai dirigenti del servizio Beni culturali, all'assessore Angela Barbanente e al padrone di casa, neodi-rettore ad interim della Sagarriga Visconti Volpi, Mauro Giancaspro.
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