Attraverso il deputato Mauro Pili il ministro Bondi ha ribadito la sua posizione che si contrappone alla direzione regionale. Il ministro Sandro Bondi bacchetta il direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e riafferma che i Giganti di Mont'e Prama torneranno a Cabras. L'esponente del governo ha ribadito la sua posizione durante un colloquio con il deputato Mauro Pili, in imbarazzante contrapposizione rispetto a quanto contenuto nel comunicato diffuso dalla direzione regionale, a firma di Maria Assunta Lorrai. Infatti nel documento si parlava tra l'altro di un'ipotesi progettuale per Mont'e Prama, improntata sulla costituzione di un sistema territoriale «che ha i suoi poli in Cagliari, Cabras e Sassari». Tradotto: le statue in arenaria non torneranno a Cabras, non tutte, magari nessuna, forse in copia. In ogni caso il comunicato non è piaciuto al ministro che, tramite Mauro Pili, ha ribadito: «I guerrieri nuragici torneranno a Cabras dove intendiamo realizzare un polo archeologico di valenza nazionale. Non intendo venire meno - ha detto Bondi - in alcun modo a una decisione che ho già assunto con il presidente della Regione, il sindaco di Cabras e il presidente della Provincia di Oristano». Una sconfessione totale, dunque, della Direzione regionale per i Beni Culturali. «Le scelte strategiche - ha aggiunto Bondi nel colloquio con Pili spettano alle istituzioni e gli organi tecnici hanno il dovere di eseguirle nel migliore dei modi. Per questo motivo confermo che la settimana prossima sarà fissata la data per la firma dell'accordo tra il ministro dei Beni e Attività Culturali, la Regione Sardegna, il Comune di Cabras e la Provincia di Oristano che definirà in ogni dettaglio l'indirizzo politico per la restituzione dei Giganti di Mont'e Prama al polo archeologico di Cabras». Anche il parlamentare Mauro Pili ha voluto dire la sua. «Spiace rilevare - ha osservato - che ancora una volta la direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici richiami il metodo della condivisione senza applicarlo nella propria attività. È fin troppo evidente che per i Giganti di Mont'e Prama, nelle sedi istituzionali non si è mai parlato, come sostenuto nel proprio comunicato, di un polo triangolare tra Cagliari-Cabras e Sassari. La posizione ufficiale del ministro, sottoscritta in calce, parla di un solo polo archeologico, quello di Cabras, destinato a ospitare le statue. Per questo motivo l'intervento della Direzione regionale appare inopportuno e non richiesto». Tutto chiaro? Certamente, ma è netta l'impressione che la battaglia per riportare a casa i Giganti non finisca qui.