Trecento metri quadri di biblioteca, dieci mila volumi di architettura e arte messi in fila sugli scaffali bianchi, quaranta postazioni per i computer, uno spazio polifunzionale e un ristorante. Tutto legato dal filo conduttore dell'architettura minimalista. Il Maxxi apre le porte del nuovo centro di ricerca B.a.s.e. «È un periodo di tagli alla cultura», ha detto il presidente della Fondazione Maxxi Pio Baldi, «ma noi rilanciamo con nuovi spazi e nuove mostre». Lì, nello stabile che si affaccia di fronte al museo disegnato e realizzato dall'archistar Zaha Hadid e dove una volta c'era una caserma, nasce «il motore culturale del Maxxi». B.a.s.e. sta per biblioteca, archivio, studi, editoria e in quei due piani, dove il bianco delle pareti e degli arredi è interrotto solo dalla lamiera nera del ballatoio, sarà da oggi possibile consultare i libri, le riviste specializzate e l'intero database del museo. «Un luogo dimamico» è stato definito dal direttore Maxxi architettura Margherita Guccione. Un posto «dove farci venire le idee e dove lavorare in un sistema di ricerca e confronto che riporti l'Italia al centro di un dialogo sui temi contemporanei» ha rilanciato Anna Mattirolo, direttore Maxxi arte. L'apertura dei nuovi spazi coincide con l'inaugurazione anche di tre nuove mostre: il muro interattivo de "L'architettura che ci piace"; l'installazione di Francesco Venezia che apre il ciclo "Nature" sul rapporto tra natura e artificio; e la collezione "Il confine evanescente", che ripercorre l'arte italiana dalla Transavanguardia a oggi. Aspettando le due mostre del 3 marzo dedicate a Michelangelo Pistoletto, il 26 e 27 febbraio saranno dedicati alla fotografia contemporanea, mentre il week end successivo sarà la volta dei più piccoli, che potranno divertirsi a disegnare e dipingere passo dopo passo le opere esposte con il gioco educativo della Nintendo "Art Accademy".
ROMA - Il Maxxi fa spazio alla biblioteca e all'archivio
Il Maxxi apre le porte del nuovo centro di ricerca B.a.s.e. Il centro è dotato di 100 metri quadri di biblioteca, 10.000 volumi di architettura e arte, 40 postazioni per i computer e uno spazio polifunzionale. Il direttore Margherita Guccione ha definito il luogo come "dimmamico" e ha sottolineato la possibilità di consultare libri, riviste e database del museo. Il direttore Anna Mattirolo ha sottolineato che il luogo è stato rilanciato per far venire le idee e lavorare in un sistema di ricerca e confronto. Il centro apre con tre nuove mostre: "L'architettura che ci piace", "Nature" e "Il confine evanescente".
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