Il muro crollato all'Aventino «non riguarda la chiesa di Santa Balbina». Nel pomeriggio di ieri era scattato l'allarme per nuovi smottamenti che mettevano a rischio la basilica paleocristiana che si trova nel quartiere di San Saba all'Aventino, ma è subito arrivata la smentita firmata dallo stesso ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. «Il crollo che ha interessato un muro di contenimento antistante la piazza della chiesa di Santa Balbina non ha minimamente riguardato l'antico edificio di culto», ha spiegato in una nota il ministro. «Siamo», ha aggiunto, «di fronte all'ennesimo episodio di disinformazione, un allarmismo strumentale che di certo non aiuta le sorti dell'archeologia del nostro Paese. A questo attacco pretestuoso e immotivato l'amministrazione dei beni culturali non intende offrire alcuna sponda». La chiesa, risalente al IV secolo, non è quindi in pericolo. Il crollo, inoltre, sarebbe avvenuto due mesi fa, come ha spiegato a Libero anche il rettore di Santa Balbina Monsignor Alfredo Sipione, e ha riguardato un muro di cinta che corre lungo la strada sulla destra dell'edificio di culto e che appartiene al confinante deposito dell'Ama. «Ci sono degli alberi attaccati a questo muro» ha detto Mons Sipione, «che hanno causato un rigonfiamento del muro. Noi abbiamo segnalato ai vigili più volte la situazione, hanno messo delle transenne e non si è fatto più niente. Poi, due mesi fa, quattro metri di questo muro sono venuti giù. La cosa incredibile è che da allora nessuno abbia tolto le macerie nonostante siamo in una zona come l'Aventino».
ROMA Aventino, crolla il muro di Santa Balbina
Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha smentito l'allarme per un crollo del muro all'Aventino che metteva a rischio la chiesa di Santa Balbina. Il crollo è stato causato da un muro di contenimento antistante la piazza della chiesa, che appartiene al deposito dell'Ama. Il muro è caduto due mesi fa, a causa di alberi attaccati alla sua faccia, e non è stato rimosso. La chiesa di Santa Balbina, risalente al IV secolo, non è in pericolo. Il rettore della chiesa, Monsignor Alfredo Sipione, ha spiegato che la situazione è stata segnalata più volte ai vigili, ma non è stato fatto nulla per risolvere il problema.
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