PatrimonioSos.it nasce nel 2002 in seguito alla creazione della Patrimonio spa e al tentativo di vendere parte del patrimonio dello Stato. Il sito, gestito da volontari, si pone come aggiornato osservatorio del paesaggio e dei beni culturali. I fondi per Pompei sono definitivamente spariti dal decreto mille proroghe. Fioccano allora le promesse di stanziamenti alternativi (fondi per il Sud, europei e interregionali) e si vocifera di fantomatici interventi privati, anche dall'estero (pure dalla Germania, cui è stata chiesta ospitalità per il museo di Casoria). Da noi, il comportamento virtuoso di Diego della Valle, che ha finanziato con 25 milioni il restauro del Colosseo, non fa scuola; rimangono tuttavia punti da chiarire, prima di osannare un mecenatismo disinteressato: un terzo dei fondi potrà essere dedotto fiscalmente, una parte (forse 2.500 euromq) servirà alla realizzazione di un centro servizi da allestire (pericolosamente) vicino all'Arco di Costantino Nel complesso, però, con gratitudine si ascolta Della Valle: «Non metterò una scarpa Tod's sul Colosseo, finanzio il restauro non perché voglio un ritorno ma perché sono orgoglioso di poterlo fare». Gli imprenditori napoletani, invece, propongono non opere di salvaguardia per la martoriata Pompei, bensì una "Pompei-set cinematografico", da creare accanto al sito vero (che può quindi anche andare in rovina); un parco tematico sul modello degli Studios della Universal «per mostrare come era Pompei, metterci degli attori, costruire un hangar e, con l'aiuto degli effetti speciali, creare uno spettacolo per inscenare l'eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo». L'idea nasce da un uomo del mestiere (il produttore cinematografico De Laurentis), ma è inquietante che trovi appoggio presso chi (Sgarbi) sembra aver dimenticato il suo vero mestiere (storico dell'arte, difensore del patrimonio artistico). È almeno sperabile che questa iniziativa non sia contrabbandata come un investimento "culturale". Perfino Mario Resca ha ammesso: «In Italia abbiamo il più grande patrimonio culturale e una responsabilità oggettiva per quello che riguarda la sua tutela, manutenzione e restauri». www.patrimoniosos.it