(ASCA) - Roma, 24 feb - Un Tavolo tecnico ristretto di confronto per verificare l'effettivo stato di attuazione del federalismo demaniale e per accompagnare l'iter che stenta a decollare: e' la richiesta reiterata da Anci al Governo, dopo la riunione tenutasi ieri sul tema, richiesta congiunta con Regioni e Province. Oggetto dell'incontro, il decreto del direttore dell'Agenzia del Demanio contenente l'elenco degli immobili esclusi dal trasferimento agli enti territoriali. "Lo abbiamo ribadito piu' volte: i Comuni - sottolinea il vicepresidente con delega alle Infrastrutture Roberto Reggi, sindaco di Piacenza - non devono essere considerati spettatori passivi di questo percorso, ne' possono accontentarsi di continui, enfatici proclami che non corrispondono ai fatti. Come ha rimarcato anche il Presidente Chiamparino, a un anno dagli annunci che avrebbero dovuto segnare l'avvio del federalismo demaniale, non un solo edificio e' passato dallo stato alle Amministrazioni locali. Se, a breve, non otterremo risposte concrete dal Governo, il parere dei sindaci non potra' certo essere favorevole". Gia' in occasione della Conferenza unificata del 10 febbraio scorso, Anci ha condiviso con Regioni e Province un documento nel quale si segnalavano forti criticita': non solo "il grave ritardo rispetto ai tempi previsti", ma anche il protrarsi di una "condizione di incertezza e di stallo" dovuta all'incompletezza del provvedimento trasmesso. Nel definire indispensabile, per la realizzazione del federalismo demaniale, lo spirito collaborativo tra le istituzioni, rileviamo la mancata attivazione del Tavolo tecnico di confronto, gia' richiesto al Governo nel novembre 2010, indispensabile per capire cosa sta avvenendo e per concordare insieme il percorso di attuazione. Sono passati tanti mesi, troppi. Ribadiamo questa richiesta ai Ministri competenti e chiediamo di confrontarci anche sull'elenco dei beni immobili suscettibili di assegnazione. "Come e' possibile ipotizzare un confronto serio sulla questione, se non una vera e propria intesa - domanda il sindaco di Piacenza - quando sono stati consegnati elenchi senza alcuna illustrazione delle modalita' con cui sono stati redatti e degli approfondimenti fatti dall'Agenzia del Demanio? Ho gia' avuto modo di dirlo: l'Anci ha un compito importante di mediazione tra Comuni e Demanio, per garantire l'incontro tra domanda e offerta dei beni realmente disponibili, ma il Governo deve garantire chiarezza e trasparenza. Lo evidenzia il documento congiunto consegnato in Conferenza unificata che voglio citare testualmente: l'attuazione del federalismo demaniale non puo' esimersi dalla condivisione con le comunita' locali, perche' l'obiettivo ultimo cui tende il federalismo e' la coincidenza di funzioni, risorse e responsabilita'. Mi pare invece - conclude Reggi - che ci troviamo di fronte all'esatto contrario: mancato assolvimento delle proprie funzioni, nebulosita' persistente nella distribuzione delle risorse, rimpallo costante di responsabilita'. Non accetteremo ulteriori rinvii". res-rusmccss
FEDERALISMO: ANCI, ATTUARE SUBITO QUELLO DEMANIALE
Il Tavolo tecnico ristretto di confronto per verificare l'effettivo stato di attuazione del federalismo demaniale è stato richiesto al Governo dall'Anci, Regioni e Province. La riunione si è tenuta ieri e ha discusso il decreto del direttore dell'Agenzia del Demanio contenente l'elenco degli immobili esclusi dal trasferimento agli enti territoriali. Il sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, ha sottolineato che i Comuni non devono essere considerati spettatori passivi e che non possono accontentarsi di proclami che non corrispondono ai fatti.
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