Solarino. Il piano regolatore generale rinfocola le attenzioni dei consiglieri comunali: cementificazione, zona di espansione. Dopo l'ultima seduta di Consiglio la gente ha espresso confusione all'uscita dall'aula consiliare. Contrario alla cementificazione il consigliere Michele Gianni. «Il futuro di Solarino è di cementificazione? - dice. - A un certo punto il suolo lo edificheremmo tutto e non sarà più possibile trovare un centimetro quadro libero. Non ci sto. «Il rispetto della natura - aggiunge - è il Nord sul quale dovremmo sviluppare le idee, non sta nella cementificazione: un filo comune è la salvaguardia della nostra storia». Da Targia fino ad Augusta, per Gianni, l'esempio è in negativo per lo sviluppo del territorio. Sviluppo decennale, ma non crescita vera. «Non difendiamo il Prg, ma la città: non necessariamente la costruzione di nuove case porterà sviluppo. Né la votazione alla unanimità, una volta giunta a Palermo, potrà superare lo scoglio dell'assessorato». Seguire, infine l'iter a Palermo, «serve se presentiamo un Prg ben calibrato: la difesa di stupidate, lì, non porta all'approvazione. «Occorre uno sviluppo sostenibile - afferma ancora il consigliere Gianni. - Ci sono case bellissime da ristrutturare, seguendo "la strada dell'acqua", conservando l'identità storico-urbanistica, le "greche", le facciate di metà novecento. «Certamente dovremo fare nuovi studi sul dimensionamento - conclude. - Ma se avremo politiche familiari come quelle attuali non avremo sviluppo numerico. Gl'immigrati: su di essi punterei parecchio». La minoranza, con Emilio Terranova: «Il Prg deve difendere gli interessi collettivi - commenta. - Quando ero sindaco 3 quarti di Solarino era inedificabile e non si poteva quasi ristrutturare. L'edilizia era pure ferma, negli anni '90. Si riducevano le zone C (espansione) ed E (agricole). Mi sembrò doveroso favorire lo sviluppo edilizio, facendo un ricorso: lo vincemmo, difendendo quanto c'era, costruendo una casa vera dove potere abitare. «Dal '93 - afferma ancora Terranova - abbiamo recuperato un patrimonio edilizio: nel 2008 alla unanimità sono stati reiterati i vicoli. Non possiamo cambiare a distanza di due anni l'indirizzo di difesa del Piano, significa cambiare opinione senza motivazione. R. R. 25022011
SICILIA - Lotta alla cementificazione c'è disaccordo fra i partiti
Il piano regolatore generale di Solarino ha generato confusione tra i consiglieri comunali. Michele Gianni, consigliere, è contrario alla cementificazione e sostiene che il futuro del comune dovrebbe essere basato sul rispetto della natura e sulla salvaguardia della storia. Gianni afferma che la cementificazione porterà a una perdita di spazi verdi e che non è necessario costruire nuove case per sviluppare la città. Emilio Terranova, consigliere, sostiene che il piano regolatore dovrebbe difendere gli interessi collettivi e che la minoranza dovrebbe essere ascoltata. Terranova ricorda che nel 2008, alla unanimità, sono stati reiterati i vicoli e che non è possibile cambiare l'indirizzo di difesa del piano in pochi anni.
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