Residenti e commercianti in un comitato spontaneo: "Nessuno ci ha consultati per sapere se serviva" «Non ci serve un parcheggio in piazza Gran Madre. Abbiamo raccolto residenti e commercianti e presenteremo ricorso al Tar». A guidare la rivolta è Paolo Pisotti, presidente del comitato spontaneo Borgo Po. Appena qualche giorno fa la giunta comunale ha approvato il progetto preliminare del nuovo intervento che ha fatto scattare la mobilitazione. In tutto 190 posti auto, contro i 50 dellattuale parcheggio, su tre piani interrati sfalsati tra loro per seguire la pendenza del terreno verso il Po. Su indicazione della Soprintendenza ai Beni archeologici, le rampe di accesso al parking saranno collocate al di fuori della piazza. «La zona dice Pisotti non ha bisogno di un parcheggio, soprattutto se per realizzarlo commercianti e residenti dovranno sopportare i disagi di un cantiere che durerà almeno un anno». E poi cè unaltra questione che non piace a quyelli del comitato: «Perché non ci hanno consultati prima?» La costruzione del parking sarà affidata, attraverso una gara, a un privato. In cambio il Comune concederà al vincitore la sua gestione per 90 anni. Salvo che gli scavi non portino alla luce importanti reperti archeologici: proprio per questo motivo il cantiere, in particolare nella fase iniziale, sarà allestito con le dovute attenzioni. La spesa per la costruzione del parcheggio e la riqualificazione della piazza, come previsto dal progetto, ammonta a poco meno di 6 milioni di euro. (e.d.b.)