Da 65 anni formano una rete deccellenza unica al mondo per la ricerca umanistica nei campi della storia, dellarcheologia e della storia dellarte. Una comunità scientifica internazionale, composta da 35 istituti ed accademie storiche, 10 italiane e 25 straniere, che dal 1946 realizza in sinergia progetti di ricerca legati al patrimonio culturale della Capitale. Ma in occasione del 150 anniversario dellUnità dItalia, lUnione internazionale degli Istituti di archeologia, storia e storia dellarte in Roma lancia un «grido dallarme», preoccupata dai tagli alla cultura del governo. Tagli che minacciano le attività dei dieci partner capitolini, a cominciare dallIstituto Storico Italiano per il Medioevo, che rischia di chiudere i battenti. LUnione stessa è stata uno dei 232 enti culturali che lultima Finanziaria ha privato di risorse statali, ma come spiega il suo presidente, e direttore dellAccademia Belga a Roma, Walter Geerts «gli istituti stranieri possono comunque contare sui fondi stanziati dai paesi dorigine, mentre per quelli italiani il problema è più grave». A illustrarlo nel dettaglio è il presidente dellIstituto nazionale di archeologia e Storia dellarte, Adriano La Regina: «Negli ultimi 3-4 anni i finanziamenti sono stati ridotti del 30 per cento e se ampliamo la prospettiva allultimo decennio i tagli arrivano al 60 per cento. In queste condizioni non siamo più in grado di investire sui giovani, non abbiamo più borse di studio».